Scontro in tv sul porno, il 'duello' tra Pillon e Valentina Nappi
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
25
Sab, Apr

Abbiamo 2892 visitatori e nessun utente online

Scontro in tv sul porno, il 'duello' tra Pillon e Valentina Nappi

Cronaca
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Scontro in tv sul porno. L'ex senatore Simone Pillon e la pornostar Valentina Nappi protagonisti di un confronto acceso nel salotto di L'aria che tira, il programma condotto da David Parenzo su La7. "Non vorrei affrontare la

questione da un punto di vista religioso, vorrei fare un discorso squisitamente laico. Lo stato ha tutto il diritto di incentivare o disincentivare con la leva fiscale le attività che ritiene utili o non utili alla società, lo fa con il gioco d'azzardo tassandolo in modo superiore rispetto ad altri bene", dice Pillon.  

"Come si fa a paragonare il gioco d'azzardo al porno? E' una cosa antiscientifica, è un de-ragionamento", interviene Valentina Nappi. 

"Credo siate tutti d'accordo sul fatto che si debba tassare il gioco d'azzardo. Io come molti altri non penso che il porno sia un'attività benefica. L'influenza del porno sulla dipendenza dei minori è eccessiva e pericolosissima, crea danni strutturali alle persone. E' giusto che lo stato faccia cassa sul porno per avere le risorse con cui curare le dipendenze", aggiunge l'ex senatore. "Dire che il porno crea dipendenza è antiscientifico. Il minore cos'è? Va da zero a 18 anni, a 16 anni puoi masturbarti?", la domanda di Nappi che innesca l'intervento di Parenzo: meglio coinvolgere altri interlocutori... 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.