(Adnkronos) - Carlo Calenda contro ChatGPT. Oggi, lunedì 9 marzo, il fondatore e segretario di Azione ha annunciato di aver disinstallato la nota app di intelligenza artificiale, spiegando la sua scelta in un video pubblicato sui propri
"Come in moltissimi altri settori, anche sulle infrastrutture digitali noi europei continuiamo ad appaltarne costruzione e gestione", ha spiegato Calenda, "e non solo restiamo indietro dal punto di vista economico e competitivo, ma mettiamo anche a rischio la nostra sicurezza. L’Europa ha tutto per costruire una propria IA e per essere sovrana. Manca solo la volontà politica. È il momento di trovarla".
Per dare maggiore forza al suo messaggio, Calenda ha deciso di mostrare live nel suo video il momento in cui annulla l'abbonamento a ChatGPT: "Farò una grande battaglia politica su questo. ChatGPT ha autorizzato il governo a usare la sua forza di calcolo per fare quello che vuole", ha continuato il segretario di Azione, "l'intelligenza artificiale era già stata testata per fare analisi nelle città dell'inclinazione o del rischio al crimine di alcune persone. E' pericolosissimo, perché vuol dire che sulla base di elementi reddituali o di spesa si cumula tutto e si dice 'tizio è a rischio che possa commettere reati e quindi lo vigilo di più', senza alcuna responsabilità oggettiva".
