Bernini (Fondazione Bracco): "Con mostra al Senato omaggiamo donne nella scienza"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
02
Gio, Apr

Abbiamo 2601 visitatori e nessun utente online

Bernini (Fondazione Bracco): "Con mostra al Senato omaggiamo donne nella scienza"

Cronaca
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - La mostra ‘Una vita da scienziata’, inaugurata alla Sala dei Busti di Palazzo Madama al Senato, è un omaggio alla scienza, soprattutto di quella al femminile. Le donne ritratte nelle foto di Gerald Bruneau sono

infatti tra le maggiori scienziate italiane”. Così Gaela Bernini, segretario generale di Fondazione Bracco, intervenendo all’inaugurazione di “Una vita da scienziata – I volti del progetto #100 esperte" al Senato a Roma. La mostra fa parte di “100 donne contro gli stereotipi”, il progetto avviato nel 2016 dalla Fondazione con l’obiettivo di combattere le discriminazioni e gli stereotipi di genere dando voce alle donne impegnate in settori strategici, quali la scienza, l’economia, la politica internazionale e le istituzioni culturali. Nata sette anni fa, la galleria fotografica è stata portata in numerose sedi italiane e internazionali, da Washington a Praga, da New York a Città del Messico, da Israele al Brasile. 

“Il messaggio ancora più profondo della mostra risiede nell’evidenziare che la scienza, anche ai massimi livelli, non è qualcosa di noioso o di ostico, bensì è qualcosa che ti appassiona e che è anche divertente - aggiunge - Come Fondazione stiamo lavorando ad una campagna culturale, perché i dati italiani non sono confortanti: le laureate in discipline stem tra i 24 e i 35 anni sono la metà dei ragazzi, i quali sono già un numero minore rispetto alla media europea. In Italia sono troppo pochi i giovani che studiano discipline Stem, quelle che toccano i temi su cui si gioca la partita non del futuro ma del presente”.  

Un progetto, quello della mostra al Senato, che si inserisce in un più ampio palinsesto di iniziative portate avanti da Fondazione Bracco per una sorta di ‘8 marzo diffuso’: “In occasione della Giornata internazionale della donna abbiamo portato in diversi luoghi messaggi e mostre. Al Museo del Mare di Trieste abbiamo la mostra ‘Mind the stem gap together’, realizzata con i ragazzi delle scuole superiori e volta dare messaggi - anche divertenti e a tratti provocatori - sugli stereotipi di genere. A Verona, a Porta Borsari, vicino all'Arena, abbiamo un’esposizione dedicata alle sportive, intitolata ‘Una vita per lo sport’. Anche in questo caso, cerchiamo di abbattere gli stereotipi e, soprattutto, dare visibilità ad atlete, para atlete e professioniste dello sport”. Anche in ambito agonistico infatti “c'è un forte gap di genere - puntualizza - e mancanza di parità nei ruoli ricoperti. Un piccolo estratto di questa mostra sarà inaugurato ad Olbia, insieme alle ‘Giulia giornaliste’. Appuntamenti che mostrano il nostro tentativo di essere il più possibile pervasivi per far giungere a tutti questo messaggio”. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.