(Adnkronos) - Sono riprese all’alba di oggi, venerdì 3 aprile, ma finora senza esito, le ricerche dell’auto caduta nel vuoto del ponte crollato sul fiume Trigno. In mare un’unità della Guardia Costiera, al di
sotto del ponte crollato, i sommozzatori dei Vigili del Fuovo. Recuperata per ora solo la targa del veicolo.
C’è la denuncia di scomparsa presentata dalla famiglia di Domenico Racanati, 53 anni, del quale non si hanno notizie da ieri. L’uomo era diretto verso Ortona e viaggiava a bordo di una Fiat Bravo color champagne. La sua ultima posizione nota risulta essere Termoli. I familiari, preoccupati per l’assenza di contatti, hanno diffuso anche un appello sui social, chiedendo a chiunque abbia visto l’uomo o l’auto di fornire informazioni. L’appello è stato condiviso rapidamente, mentre le forze dell’ordine stanno verificando ogni elemento utile.
Al momento comunque non esiste un collegamento ufficiale, tra la scomparsa dell’uomo e il veicolo disperso nel Trigno, ma le ricerche in corso tengono aperte tutte le ipotesi. Le autorità stanno lavorando su più fronti, incrociando segnalazioni, movimenti registrati e possibili avvistamenti.
Secondo qunto riferisce l’Anas Molise, il tratto interessato dal crollo era stato chiuso al traffico la sera prima. La statale 16 era allagata e, prudenzialmente, l’Anas aveva predisposto delle barriere e la relativa segnaletica, provvedimento disposto in via precauzionale alle 19, dopo la riunione in Prefettura a Campobasso, con Protezione civile ed enti locali. L’interruzione interessava un tratto di circa 7,2 chilometri tra Petacciato e San Salvo Marina, delimitato con barriere fisiche e segnaletica, a causa dell'esondazione del Trigno e delle criticità idrogeologiche. "Dalle verifiche, anche attraverso i filmati, risulta - aggiunge l’Anas - che due veicoli sono transitati nel tratto interdetto, violando il divieto di circolazione". La società sottolinea anche che “ il viadotto era sottoposto a controlli periodici e attività di manutenzione ordinaria e che personale e mezzi sono operativi da oltre 72 ore per monitorare la rete e gestire l'emergenza. Anas si è dichiarata a disposizione dell'autorità giudiziaria per gli approfondimenti sul crollo”. La Procura di Larino ha aperto un fascicolo per crollo colposo e qualora vengano ritrovati l’auto e il corpo si procederà anche per omicidio colposo.
"È vero che l'auto davanti ha dato l'allarme sul fatto di aver visto un'auto dietro di sé. Queste due auto erano state viste transitare mentre si stavano chiudendo le verifiche di controllo sulle esondazioni di questa zona, e quindi era pericoloso per gli autisti passare in questa zona. È stato rinvenuto il paraurti con la targa dell'auto, che è da ricollegare esattamente all'auto di cui noi parliamo", spiega la procuratrice, sottolineando come la targa è stata trovata "tra un pilone e un albero portato dalla corrende del fiume", mentre il paraurti "ancora non è stato recuperato perché anche il recupero della targa è stato particolarmente laborioso".
"Per il resto - prosegue Antonelli - non abbiamo altre notizie. Le condizioni del tempo sono oggi migliori, la portata del fiume oggi è inferiore rispetto a quella di ieri e si spera che col miglioramento delle condizioni meteorologiche si possa andare incontro ad una più agevole ricerca di questa macchina. Per quello che riguarda poi le operazioni tecniche che si stanno eseguendo dal mare, sono intervenute la Capitaneria di Porto e Ron della Guardia di Finanza. La Guardia di Finanza ha in questo momento ancora in attività un elicottero che sta facendo le riprese dall'alto e sta cercando di individuare eventualmente il veicolo, che non si può sapere dove sia, se la corrente lo ha portato al largo. Per quello che riguarda invece la Guardia Costiera, sta facendo il pattugliamento esterno nel mare con i rischi, perché trovandoci alla confluenza del fiume con il mare, anche la risacca e le onde che si creano sono molto pericolose per gli operatori. I carabinieri, la polizia e i vigili urbani stanno pattugliando per motivi di sicurezza. Chi sta operando con i mezzi tecnici, sono i vigili del fuoco che hanno i mezzi e le attrezzature oltre che la specializzazione per fare questo tipo di ricerca".
Continua a essre critica la situazione nel Foggiano con fiumi in piena osservati speciali e diverse strade chiuse a cauda delle forti piogge. A Roseto Valfortore, sui Monti dauni, paese di mille abitanti rimasto completamente isolato dopo che le tre strade provinciali di accesso sono state chiuse a causa dei danni del maltempo, tra frane e cedimenti, è arrivato l'esercito. Lo conferma all'Adnkronos il presidente della Provincia di Foggia Giuseppe Nobiletti che già ieri mattina aveva chiesto lo stato di calamità naturale per tutto il territorio della provincia nel quale diverse arterie sono impercorribili. Per Roseto si sta cercando di realizzare una viabilità alternativa.
A chiedere l'intervento dei militari è stato il presidente della Provincia di Foggia Giuseppe Nobiletti. "Nel corso della riunione in collegamento con l'unità di crisi della Protezione civile nazionale abbiamo chiesto l'intervento dell'Esercito, almeno per ripristinare in maniera provvisoria una delle vie di accesso al paese. Faeto al momento ha una sola strada provinciale attiva che però porta fuori regione", afferma all'Adnkronos.
Di una "situazione tragica" parla anche la sindaca di Roseto Lucilla Parisi: "Ci è crollato il mondo addosso. Peggio di così non potevamo stare. L'isolamento comporta un sacco di preoccupazioni - aggiunge - ci sono persone che devono ricevere medicinali e cure". Dopo Pasqua "i ragazzi devono andare fuori per studiare e gli insegnanti devono raggiungere l'istituto comprensivo di Roseto. Le attività economiche, come ristoranti, bar, B&b, hanno necessità di lavorare, altrimenti li mettiamo in ginocchio, visto che la situazione economica generale già non è florida".
Preoccupazione anche per la casa di riposo "con 45 anziani che necessitano di cure e assistenza. La situazione non è bella e non è facile però non possiamo piangerci addosso", afferma Parisi. "Purtroppo il paese e il territorio non sono stati oggetto di attenzioni quanto meritavano da parte degli enti preposti. Le criticità le conoscevamo tutti". E alla prima pioggia incessante si sono manifestate in tutta la loro drammaticità. "Non è la prima volta che le nostre strade franano - evidenzia Parisi - lo stesso tratto della strada provinciale 130 che ha ceduto ieri sera era franata sotto i miei occhi nel 2009 e sotto i miei occhi anche ieri sera, precisamente alle 21.05. I lavori sono stati fatti meno di 4 anni fa. Non voglio polemizzare perché adesso non è il momento - precisa - auspico che tutto questo serva a far accendere ai nostri governanti un faro su questi territori che non possono essere abbandonati in questo modo".
Un allarme è stato lanciato questa notte sulla piena del fiume Bradano da parte del sindaco di Ginosa, in provincia di Taranto, Vito Parisi che, su facebook, mostra anche la foto del misuratore del livello idrometrico riferito a qualche ora fa. "Io vi chiedo massima attenzione nelle prossime ore", scrive.
Sono oltre 1.400 interventi dei vigili del fuoco nelle regioni colpite dall'ondata di maltempo , di cui 656 in Abruzzo, 476 in Puglia e 299 in Molise. Attualmente, tra squadre locali e rinforzi giunti da altre regioni, sono 625 i vigili del fuoco al lavoro, supportati da 208 mezzi, tra cui veicoli speciali, motopompe e mezzi anfibi. Intanto a Montenero di Bisaccia (Campobasso) continua l’intervento dopo il crollo parziale del ponte sulla Ss16.
Nelle Marche, a causa di una frana che ha sfondato le reti paramassi, la strada statale 210 “Fermana Faleriense” è chiusa al traffico in entrambe le direzioni nel comune di Amandola (Fermo), dal km 53,500 al km 54,450. Il traffico è attualmente deviato sulla viabilità locale e la strada rimarrà chiusa fino al termine delle festività pasquali. In Abruzzo la strada statale 16 “Adriatica” è chiusa al transito per i soli veicoli leggeri a causa di allagamenti nel territorio di Vasto (Chieti), dal km 518,400 al km 518, 900. Il transito resta consentito ai mezzi pesanti, mentre per le auto le deviazioni sono segnalate in loco. La strada statale 553 “di Atri” è chiusa al km 26, 200 nel centro abitato di Atri (Teramo) per uno smottamento. Sono state istituite deviazioni in loco. Chiusa per cedimento del piano viabile, la statale 539 dir “Di Manoppello” fra i km 3,400 e il km 4,100 a Manoppello. Chiusa per rami in carreggiata la SS260dir “Picente, tra il km 8,000 al km 14,000 in località Capitignano.
Per neve, la Ss5 “Tiburtina Valeria” è chiusa tra il km 135,000 e il km 155,000. A causa di un’intensa nevicata è chiusa la Ss 487 “di Caramanico Terme”, tra il km 29 (Sant’Eufemia a Maiella) e il km 47 (Pacentro). Per neve la strada statale 614 “della Maielletta” è chiusa dal km 0,000 al km 10,000 con il transito consentito ai soli mezzi di soccorso. Per frana, la Ss 5 “Tiburtina Valeria” è chiusa tra il km 204,300 e il km 205,950 a Turrivalignani. A causa di un allagamento, si transita con senso unico alternato regolato mediante impianto semaforico, sulla strada statale 17 “dell'Appennino Abruzzese ed Appulo Sanni”, dal km 89,400 al km 89,500. Per uno smottamento al km 68,600, si transita con senso unico alternato regolato da semaforo sulla strada statale 81 “Piceno Aprutina” a Cellino Attanasio.
Situazione complessa in Molise. Dalla serata di mercoledì, 1 aprile, è stata disposta la chiusura della strada statale 16 “Adriatica”, in entrambe le direzioni, nel territorio comunale di Montenero di Bisaccia (Campobasso). In particolare, lungo il tratto già interdetto alla circolazione, è caduta una campata del viadotto Trigno, in corrispondenza del km 526,000 della statale, a seguito delle forti piogge e della esondazione del fiume Trigno. Il tratto era stato già chiuso al traffico dalla serata dell'1 aprile dopo le intense piogge che hanno provocato l’esondazione del fiume Trigno.
Sul posto sono presenti le squadre Anas, insieme alle forze dell’ordine e agli enti competenti, impegnate nelle attività di monitoraggio dell’area, nelle verifiche tecniche e nella definizione delle misure necessarie a tutela della sicurezza della circolazione. La statale 16 “Adriatica” è chiusa anche tra il km 524,600 e il km 532,900 a San Salvo per allagamento del piano viabile.
Sempre per allagamenti, causati dalle intense piogge, sono chiuse la Ss 87 “Sannitica”, tra il km 201,700 e il km e il km 221,188, a Larino; la Ss 647 “Fondo Valle del Biferno”, tra il km 68,400 e il km 75,250, in località Larino; la Ss 212 “della Val Fortore”, al km 57, in località Riccia. Per frane, invece, sono chiuse le statali 157 “Della Valle del Biferno” a Civitacampomarano, in provincia di Campobasso; la Ss 87var. “Falcionina” tra il km 6,000 al km 8,000 tra Bonefro e Casacalenda. Sulla strada statale 747 “Fossaltina”, a causa di una frana dal km 0,800 al km 1,050 si transita con senso unico alternato, regolato da impianto semaforico.
In Puglia, a causa delle intense precipitazioni che hanno colpito il territorio nelle ultime ore, sono state necessarie limitazioni al traffico lungo alcuni tratti della rete Anas in Puglia, in provincia di Bari e Foggia per garantire la sicurezza degli automobilisti. Sulla Ss 96 “Barese”, a causa di una frana che ha interessato la parete adiacente alla sede stradale, è temporaneamente chiusa la carreggiata in direzione Bari al km 109,550, nel territorio comunale di Palo del Colle (Bari). Il traffico viene deviato obbligatoriamente al km 109,000 su percorsi locali segnalati in loco.
Sono stati riaperti alla circolazione i tratti della statale 16 'Adriatica' in provincia di Foggia chiusi nei giorni giorni scorsi a seguito delle precipitazioni eccezionali che hanno colpito il territorio e che hanno determinato l’esondazione del fiume Cervaro e del torrente Salsola, rendendo i tratti impraticabili alla circolazione. Il provvedimento di riapertura è stato adottato a seguito del progressivo miglioramento delle condizioni meteorologiche che hanno interessato il territorio nelle ultime ore, con conseguente rientro del livello dei corsi d’acqua e la messa in sicurezza delle aree limitrofe interessate in precedenza dalla presenza di fango e detriti. La decisione di procedere alla riapertura è stata assunta da Anas, a seguito dell’ultimo aggiornamento emanato dalla Regione Puglia e dalla Prefettura di Foggia. "Il pieno coinvolgimento degli Enti e delle Autorità Locali, della Protezione Civile e delle Forze dell'Ordine, che hanno operato in sinergia durante tutta la fase emergenziale, hanno garantito un coordinamento efficace e tempestivo", spiega la società. "Le squadre operative di Anas hanno lavorato ininterrottamente per accelerare le operazioni di pulizia e ripristino della carreggiata, per garantire la regolare transitabilità del tratto nel minor tempo possibile", aggiunge.
In Calabria, dalle prime ore di questa mattina, mezzi e personale Anas sono impegnati lungo le strade statali dove si sono registrati smottamenti e colate di fango in particolare nelle province di Reggio Calabria e Cosenza. Le statali maggiormente colpite sono la Ss 18 “Tirrena Inferiore”, dove tra Bagnara e Scilla si sono verificati smottamenti con caduta massi sulla carreggiata. Al momento è chiuso il tratto dal km 500,100 al km 500,200. Risultano temporaneamente chiuse anche la Ss184 “Delle Gambarie” a Sant’Alessio d’Aspromonte’ in provincia di Reggio Calabria, e la Ss531 “Di Cropalati” (Cosenza), a causa di colate di fango e rami sulla carreggiata. Sono in corso gli interventi da parte del personale Anas e delle ditte incaricate per la rimozione del materiale e la messa in sicurezza dei tratti interessati, al fine di ripristinare la circolazione nel più breve tempo possibile. In Sicilia a causa di una frana che ha riversato fango e detriti sul piano viabile, si transita a senso unico alternato sulla strada statale 117 “Centrale Sicula”. Il tratto interessato è compreso tra il km 8,500 e il km 11,800, tra le località Reitano e Mistretta.
