Energia, D’aprile (Mase): "Distribuire omogeneamente data center per sicurezza nazionale"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
18
Sab, Apr

Abbiamo 2284 visitatori e nessun utente online

Energia, D’aprile (Mase): "Distribuire omogeneamente data center per sicurezza nazionale"

Cronaca
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - "La distribuzione dei data center è ormai una questione di sicurezza nazionale, non solo di digital divide. Concentrare queste infrastrutture in un’unica area aumenta i rischi fisici e cyber. Dobbiamo invece favorire

una distribuzione che valorizzi le reti già presenti al Sud, dove le richieste in Lazio e Puglia sono in aumento, puntando con decisione sul recupero delle aree industriali dismesse che sono già infrastrutturate e pronte all'uso". Lo ha dichiarato Laura D’Aprile, capo Dipartimento Sviluppo sostenibile del Mase - Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, intervenendo alla presentazione dello studio di Engie e Key to Energy a Milano. 

E aggiunge: “Il decreto bollette, in particolare l'articolo 8, rappresenta una prima risposta per mettere ordine in un settore che ha vissuto una fase iniziale di confusione. L’obiettivo è accelerare la realizzazione di infrastrutture che sono essenziali non solo per lo sviluppo tecnologico e industriale, ma anche per quello sociale, poiché tutti noi utilizziamo dati che devono essere allocati quotidianamente. Con l'introduzione dell'autorizzazione unica - ha spiegato D'Aprile - stabiliamo tempi certi di dieci mesi, prorogabili solo in casi eccezionali, definendo chiaramente le competenze. Il testo è definitivo e in via di pubblicazione, frutto di un lavoro chirurgico e coordinato con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy che ha permesso di migliorare sensibilmente la norma". 

Secondo l'esponente del Mase, la regolamentazione passerà anche per strumenti di normativa secondaria: "Possiamo utilizzare atti di indirizzo e linee guida, come avviene nei paesi anglosassoni. Le linee guida sulla sostenibilità del 2024 sono in fase di aggiornamento, così come quelle per l'attrazione degli investimenti elaborate con Mimit e Mur (Ministero dell'Università e della Ricerca). La sostenibilità non è solo ambientale, ma riguarda anche i consumi energetici e i relativi costi, tema su cui il governo è impegnato proprio in questi giorni a Bruxelles nel confronto sugli Ets (Emissions Trading System)", conclude. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.