(Adnkronos) - "Com'è andata? Conosco l'ambiente molto bene, ho rivisto vecchi amici e queste due ore di chiacchierata sono state straordinarie. La fiducia mi fa molto ragionare, ma non ho nessuna certezza di portare avanti la
candidatura". Al termine dell'Assemblea straordinaria della Lega Calcio Serie A di oggi, lunedì 20 aprile, Giovanni Malagò non dà certezze ma sorride. L'ex presidente del Coni si è confrontato con i club della massima serie, che hanno indicato il suo nome per la presidenza della Figc in vista delle elezioni federali del 22 giugno: "Nei prossimi giorni parlerò con le altre componenti. Se non saranno d'accordo, ringrazierò e mi farò da parte. Dopo l'incontro con le componenti, è giusto che io parli con il ministro per lo Sport Abodi".
In vista dei prossimi step, Malagò ha aggiunto: "Barattare una non elezione pur di non fare accordi con tutti che non potrei rispettare? Assolutamente sì. Io non mi sono candidato, ho un mio percorso e ognuno può giudicarlo. Non ho interessi in merito. So far parlare le persone. Anche io poi ho chi non mi ama, ma se c’è uno che passa per avere buoni relazioni sono io. Va sostituita la parola compromesso con convincimento. Non ci si deve fermare sulle posizioni, devono darmi fiducia. Bisogna essere bravi a spiegare che c’è una prospettiva molto più importante dopo ed è un discorso che farò anche con le altre componenti".
In relazione alle richieste avanzate dai club, Malagò ha poi precisato che "il sistema deve essere prima di tutto sostenibile" perché "c'è un tema di ricavi e anche di costi. Bisogna mettere a terra dinamiche di gestione diverse, con modelli di riferimento presi anche da altre discipline sportive. Le idee sono fondamentali, ma anche gli impegni di spesa lo sono. Se è felice la Serie A, motore del movimento, saranno di sicuro felici anche le altre componenti federali". E ancora: "Penso che il calcio debba mettere da parte i personalismi. Deve mettersi in condizione di essere considerato in modo diverso a livello istituzionale, come dimostrato da altre discipline".
Malagò risponde anche a una domanda sul nome del prossimo ct della Nazionale: “Tifosi del Milan preoccupati per Allegri? In questi giorni ho letto di 6-7 allenatori, ma io non so nemmeno se mi candido, di cosa parliamo... Figuratevi se posso aver pensato a questo. Altri allenatori di cui ho letto sono persone con cui ho un buon rapporto e che stimo professionalmente”. In chiusura, l'ex numero uno dello sport italiano dà le sue coordinate sulle tempistiche per sciogliere la riserva: “Non credo che lo farò al termine di questa settimana, bisogna essere seri. Dopo questa settimana raccoglierò tutte le idee e sotto il profilo formale servirà un programma per candidarsi”. La corsa per via (Gregorio) Allegri, sede della Figc, inizia così. (di Michele Antonelli)
