(Adnkronos) - Questa mattina a Roma la Sapienza ha inaugurato l’anno accademico 2025-2026 nel giorno del 723° anniversario dello Studium Urbis, istituito proprio il 20 aprile del 1303. Quest’anno, su proposta della rettrice
"Nell’ottantesimo anniversario della fondazione della Repubblica, a pochi giorni dalla Festa della Liberazione del 25 aprile – ha dichiarato la Rettrice Antonella Polimeni - Sapienza ha voluto riservare una parte della cerimonia di inaugurazione alla storia e alla memoria di quel percorso di rinascita e costruzione della democrazia nel nostro Paese che trova le proprie radici nel passaggio tra la fine della Seconda guerra mondiale e il referendum del 2 giugno. Per farlo, abbiamo ricostruito il legame tra il nostro Ateneo e uno degli episodi più rilevanti di quel percorso: la strage nazifascista delle Fosse ardeatine. Il Mausoleo delle Fosse ardeatine è divenuto un luogo fondativo della memoria dell’Italia repubblicana, simbolo tragico sia del prezzo pagato per la libertà, sia della responsabilità collettiva nel custodirne il ricordo, monito contro gli orrori della guerra e dei regimi totalitari".
"Proprio in una recente visita istituzionale alle Fosse ardeatine - ha proseguito Polimeni - ho immaginato che da lì si potesse promuovere una nuova tappa nella ricerca e nella costruzione di memorie e appartenenze alla nostra comunità Sapienza. Abbiamo così dato vita a un gruppo di lavoro composto da storici, storici dell’arte, ricercatori e studenti che, in una proficua collaborazione con l’Anfim e grazie all’impegno dei dirigenti e funzionari del nostro Archivio storico ha recuperato diverse tracce e legami dell’Ateneo con le Ardeatine. E sempre in quest’ottica, rendiamo omaggio a chi attraverso l’arte ha mantenuto vivo il ricordo dell’eccidio, inaugurando oggi la riproduzione del bozzetto de Le tre età alle Fosse ardeatine del professor Coccia e ricollocando in Aula magna i busti in marmo di Leonardo e Dante da lui realizzati. Queste scelte sono parte dell’impegno più ampio che Sapienza porta avanti da anni sui temi della storia, della memoria, della solidarietà e della lotta contro ogni discriminazione, con il coinvolgimento diretto dei nostri docenti e, cosa non meno importante, di tanti studenti e studentesse".
Dopo la prolusione accademica della Rettrice Polimeni, la Cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2025-2026, in una data particolarmente significativa per l’Ateneo, fondato il 20 aprile 1303 da Papa Bonifacio VIII con la sua bolla In suprema praeminentia dignitatis è proseguita con l'intervento della direttrice generale Loredana Segreto.molto profondi gli interventi di alcuni studenti: una studentessa non udente ha tenuto un discorso molto determinato sulla sua voglia di studiare per capire il mondo e uno studente internazionale di Gaza, trache è venuto qui a Sapienza all'inizio di quest'anno e ha ringraziato in primis la madre che gli ha dato la forza di non mollare e l'università per averlo accolto e aperto una prospettiva nella quale era difficile sperare.
I percorsi che sottolineano il legame tra Sapienza e Fosse ardeatine sono stati presentati alle ore 10.45 presso l'atrio del palazzo del Rettorato, prima dell’inizio della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico, dalla rettrice Antonella Polimeni, insieme ai docenti Umberto Gentiloni ed Eliana Billi e con i rappresentanti degli studenti in Cda Federico Romaldi e Pietro Zanaga. In particolare Umberto Gentiloni ha presentato il materiale relativo alle vittime delle Fosse ardeatine rinvenuto presso l’Archivio Storico di Sapienza. Foto, parte della documentazione di archivio e immagini iconografiche sono state raccolte in un volume, edito da Sapienza e Anfim disponibile a partire dal 20 aprile. Materiali e immagini saranno consultabili anche sul portale https://ardeatine.vocidellasapienza.org, realizzato per l’occasione.
Eliana Billi ha illustrato invece l’esperienza e il legame tra l’Ateneo e il professor Francesco Coccia, con le statue e le celebrazioni delle vittime delle Ardeatine. Questa parte della mattinata si è conclusa con l’inaugurazione della riproduzione del bozzetto de Le tre età alle Fosse ardeatine, realizzata per gentile concessione dell’Accademia di San Luca ETS che custodisce l’originale dell’opera, insieme ai busti in marmo di Leonardo e Dante che lo stesso Coccia aveva realizzato nei primi anni del dopoguerra e che torneranno nell’Aula magna del Rettorato.
