(Adnkronos) - Rapina in una gioielleria nel centro commerciale Euroma2 a Roma. Sul caso sono in corso le indagini della polizia intervenuta sul posto. Da una primissima ricostruzione, 4-5 persone hanno fatto irruzione a volto coperto nella
gioielleria del centro commerciale. Armati di picconi hanno rotto i vetri e sono entrati nel negozio lanciando fumogeni e usando un estintore. Sono poi scappati con un bottino ancora da quantificare.
Erano due le commesse in servizio all’interno della gioielleria quando sono arrivati 4 banditi incappucciati, circa 15 minuti dopo l’apertura effettiva dell’esercizio commerciale. “Il colpo sarà durato massimo 30 secondi - è la testimonianza all’Adnkronos del commesso di un bar adiacente alla gioielleria - Sono entrato perché ho sentito un vetro che si rompeva e credevo che le commesse avessero bisogno di aiuto”. All'interno del negozio, la scena della rapina in atto, con le due commesse rannicchiate e impaurite in un angolo e i banditi che svaligiavano gli scaffali. “Quando hanno capito che avevano attirato l’attenzione, hanno usato gli estintori per non farsi vedere”, continua il barista.
Il gruppo di rapinatori si è poi allontanato verso l’uscita con i preziosi rubati. Il bilancio della rapina è di una vetrina interna distrutta e diversi scaffali con orologi e gioielli depredati. Le indagini puntano ora a ricostruire la fuga della banda attraverso l’analisi delle telecamere di videosorveglianza.
“Abbiamo sentito tutto dal piano terra. Avevamo da poco alzato le saracinesche e aperto il negozio. È durato pochi minuti”, racconta all’Adnkronos una commessa di un’altra gioielleria del centro commerciale Euroma2. A dividerla dal negozio che ha subito la rapina solo una rampa di scale mobili. “Siamo stati solo fortunati che non abbiano preso di mira noi. Probabilmente perché il negozio al primo piano è più vicino all’uscita rispetto al nostro. Io lavoro qui da 8 anni e da quello che ricordo questo è il primo furto a cui assisto. Almeno di questa portata”, conferma la commessa.
A presidiare i negozi sono di norma le guardie di sicurezza del centro commerciale, aiutate dalle telecamere di video sorveglianza. “Ci sono sempre bastati loro. Ci sentiamo sicuri perché siamo tanti negozi vicini. Anche in questo caso le due ragazze sono riuscite ad allertare il barista di fianco”, racconta la giovane, che nonostante la paura della mattinata prosegue il suo turno di lavoro, assistendo i clienti che, anche oggi, non mancano di affollare il centro commerciale.
