Iran condanna a morte 8 donne, Trump: "Liberatele, sarebbe un buon modo di iniziare i colloqui"
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Iran condanna a morte 8 donne, Trump: "Liberatele, sarebbe un buon modo di iniziare i colloqui"

Cronaca
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(Adnkronos) - Nuovo intervento di Donald Trump sull’Iran, questa volta con un appello diretto ai "leader iraniani che saranno presto nei negoziati con i miei rappresentanti” a Islamabad. Il presidente Usa ha chiesto il rilascio di

otto donne condannate a morte. “Apprezzerei molto il rilascio di queste donne, sono sicuro che rispetteranno il fatto che l’abbiate fatto”, scrive su Truth Social, aggiungendo: “Per favore, non fate loro del male! Sarebbe un ottimo inizio per i nostri negoziati!!!”. 

Nel post, Trump rilancia anche il contenuto pubblicato su X da Eyal Yakoby, giovane studente americano che sul suo profilo Instagram dice di "dedicarsi a combattere l'antiamericanismo", che denuncia come "la Repubblica islamica si sta preparando a impiccare" otto donne, mentre “nessuna parola viene detta dalla comunità internazionale o dalle cosiddette organizzazioni per i diritti umani". Tra le 8 donne spicca Bita Hemmati, la prima ragazza condannata a morte in relazione alle proteste che hanno infiammato il paese all'inizio dell'anno. Condannato a morte anche il marito di Hemmati. Secondo un comunicato stampa diffuso dal Consiglio nazionale della resistenza iraniana (CNRI), il regime ha accusato la coppia di numerosi crimini, tra cui l'uso di esplosivi e armi, il lancio di oggetti come blocchi di cemento, la partecipazione a manifestazioni di protesta e la minaccia alla sicurezza nazionale. 

Intanto, sul fronte diplomatico, Trump raffredda le aspettative sull'estensione della tregua: “Non voglio farlo, non abbiamo molto tempo”, afferma in un’intervista a CNBC, escludendo di prolungare il cessate il fuoco che, secondo quanto detto dallo stesso presidente americano, dovrà scadere domani sera, ora di Washington. 

Sul possibile accordo con Teheran, però, si mostra sicuro: “Noi alla fine avremo un grande accordo. Penso che non abbiano scelta, noi siamo in una posizione negoziale molto, molto forte”. 

Parole ancora più dure arrivano sul piano militare e politico: “Abbiamo colpito la loro Marina, la loro Aeronautica, i loro leader… questo è un cambio di regime, non importa come volete chiamarlo… l’ho fatto in modo indiretto”. 

Infine, Trump rivela anche un episodio che potrebbe aumentare la tensione internazionale: le forze statunitensi avrebbero fermato una nave diretta in Iran con un “regalo” dalla Cina, “non molto carino”. Il presidente si dice “un po’ sorpreso”, sottolineando di pensare di avere un accordo con Xi Jinping per non sostenere Teheran. 

 

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