Caporalato. Presidio davanti consolato Usa, Filca-Cisl: "Situazione peggiore di sempre"
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Caporalato. Presidio davanti consolato Usa, Filca-Cisl: "Situazione peggiore di sempre"

Cronaca
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(Adnkronos) - Circa un centinaio di persone si sono riunite questa mattina dinanzi al cantiere del nuovo consolato statunitense, in via Achille Papa, a Milano, in presidio in solidarietà agli operai edili che operano per la costruzione

dello stabile. Nonostante le cento persone, anche se gli operai non hanno presenziato: "Il cantiere continua a essere blindato - riferisce all'Adnkronos, Giuseppe Mauri, segretario generale della Filca Cisl di Milano -. Ci hanno raggiunto quattro lavoratori il cui contratto è già cessato. Tre le sigle presenti, rappresentanti di categoria, Filca-Cisl, Fillea-Cgil e Fenea-Uil 

I sindacati rimangono in attesa di essere convocati per un incontro. La richiesta avanzata è stata per l'apertura di un tavolo di confronto, mentre è già stato fatto partire lo stato di agitazione. "La situazione è grave - incalza Mauri -. La peggiore da sempre tra i fenomeni di caporalato che abbiamo riscontrato" e dal lato del consolato c'è solo silenzio. "Fino a oggi si sono barricati dietro il fatto che il territorio su cui sorge il cantiere è suolo statunitense". Se la situazione non dovesse migliorare, le sigle sindacali sono pronte a proseguire con altri presidi. 

Resta in carcere Ulas Demir, l'uomo di origine turca indagato dalla Procura di Milano per caporalato in quanto ritenuto il rappresentate della divisione italiana della Caddell Construction, bloccato la scorsa domenica 31 maggio dai carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Milano all'aeroporto di Orio al Serio (Bergamo) prima di imbarcarsi per la Turchia. 

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