Arnaldi si ritira, Cobolli commosso a Roland Garros: "Ho quasi pianto"
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Arnaldi si ritira, Cobolli commosso a Roland Garros: "Ho quasi pianto"

Cronaca
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(Adnkronos) - Flavio Cobolli 'piange' per Matteo Arnaldi. Oggi, venerdì 5 giugno, il tennista romano ha raggiunto Alexander Zverev nella finale del Roland Garros 2026 senza giocare a causa del ritiro del connazionale a pochi minuti dalla

semifinale dello Slam parigino a causa di un virus che lo ha colpito nelle ore precedenti al match. 

Una notizia che ha lasciato di stucco Cobolli, che si è mostrato profondamente dispiaciuto per il compagno di Coppa Davis, che conosce fin da piccolo, e che ha lasciato trasparire in conferenza stampa: "Quando è venuto da me un'ora fa, ho quasi pianto. È una cosa che non ti aspetti proprio. Ero pronto a giocare questa partita. Sono veramente triste per lui", ha detto il tennista azzurro, che grazie alla finale di Parigi sbarcherà per la prima volta in carriera nella top ten del ranking Atp. 

"Arnaldi è una persona fantastica. Un giocatore fantastico e una delle migliori persone che ho conosciuto fuori dal campo, un'ispirazione per come prepara le partite e per come è concentrato nelle sue partite. Si merita i risultati conquistati questa settimana. Tutti noi ci aspettiamo questo tipo di risultati da parte sua", ha detto Cobolli parlando di Arnaldi. 

"Allo stesso tempo sono felice del risultato che ho raggiunto in questa settimana", ha continuato Cobolli, "mio padre è arrivato da me e ci siamo abbracciati con tutto il team quando ho saputo della top ten. Tutte le volte che raggiungo un best ranking ci abbracciamo in questo modo. Ora sono felice e triste allo stesso tempo". 

"Avevo iniziato la routine come sempre. Non mi sono svegliato molto presto, poi ho fatto un po' di fisioterapia e ho pranzato con il mio team", ha raccontato Cobolli ripercorrendo la sua giornata, "ho dormito un po' sul divano guardando l'altra semifinale e mi sono scaldato in campo. Ero pronto per giocare, ma poi è arrivata questa notizia quindi non mi sono nemmeno scaldato". 

 

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