(Adnkronos) - Una bandiera palestinese e il manifesto esplicito di un ‘vaffa’ ai pro vita. È il messaggio del carro Gender X arrivato oggi, sabato, in piazza della Repubblica per partecipare alla parata del Roma Pride.
“La bandiera della Palestina per supportare tutti gli oppressi - dice all’Adnkronos l'attivista Indaco sporgendosi dal carro - in questo momento è in corso un genocidio in Palestina, quindi diamo tutto il supporto possibile”. Quanto al cartello rivolto ai pro vita “penso sia già abbastanza esplicito - dice - l'aborto è un diritto e non ci si può togliere i diritti che sono stati sudati”.
Il corteo del Roma Pride 2026 si è aperto con lo striscione 'La Repubblica è di chi la abita', guidato dalle Harley Davidson dei City Angel. In testa anche il sindaco Roberto Gualtieri, che ha richiamato la necessità di colmare i ritardi dell'Italia sui diritti: “Questo Paese deve fare ancora molto per garantire a tutti gli stessi diritti. La nostra legislazione è arretrata e non rispetta pienamente la Costituzione”. Gualtieri ha sottolineato che l’obiettivo è “raggiungere il livello degli altri Paesi europei”, partecipando al Pride “per festeggiare, ma anche per lottare”.
Maria Antonietta Gulino, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi, al Roma Pride ribadisce che tutelare il benessere delle persone significa permettere a ciascuno di essere sé stesso, con i propri affetti e le proprie relazioni. Sottolinea che “lo dice la scienza” e che discriminazioni e disuguaglianze “fanno male alla salute”.
La presenza dell’Ordine, spiega, non è ideologica ma necessaria: “Se posso essere me stesso e amare chi desidero, sto bene nelle mie relazioni, al lavoro, con tutti”. Per Gulino, sostenere la libertà d’espressione significa anche sostenere la società, perché “polis e comunità sono collegate” e il benessere individuale contribuisce a quello collettivo.
