Dazi, Trump pronto a nuova guerra commerciale: nel mirino 60 paesi
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Dazi, Trump pronto a nuova guerra commerciale: nel mirino 60 paesi

Cronaca
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(Adnkronos) - Donald Trump è "pronto a scatenare nuovi dazi" su 60 paesi già a partire da questa settimana, in cui andranno a scadere quelli globali del 10% che la Casa Bianca ha imposto a febbraio, dopo che la Corte Suprema ha

invalidato l'infrastruttura legale su cui poggiavano i dazi "reciproci" del "Liberation Day" presentati dal presidente statunitense ad aprile 2025. Ne dà notizia il Financial Times, citando fonti informate, secondo cui i funzionari hanno preparato opzioni per consentire a Trump di imporre nuovi dazi, anche se i consiglieri del presidente favorirebbero un approccio più cauto. 

La nuova serie di dazi, che varieranno tra il 10% e il 12,5%, si baserebbe sui risultati di un'indagine lanciata a marzo sulle pratiche di lavoro forzato, condotta ai sensi della Sezione 301 del Trade Act del 1974, scrive la testata britannica. Tale strategia permetterebbe a Trump di evitare di ricorrere ai poteri di emergenza che aveva invocato per i dazi del "Liberation Day" e che successivamente sono stati bocciati dalla Corte Suprema. 

Questi nuovi balzelli dovrebbero essere in linea con quelli del 10% già in vigore, ma l'amministrazione "sta lavorando anche ad altre indagini che potrebbero conferirle l'autorità legale per proporre dazi più elevati". Un'altra indagine sull'eccesso di capacità produttiva include l'Ue, Cina, Singapore, Svizzera, Norvegia, Indonesia, Malesia, Cambogia, Thailandia, Corea del Sud, Vietnam, Taiwan, Bangladesh, Messico, Giappone e India. 

Tuttavia, dietro le quinte, i consiglieri del presidente lo stanno esortando a non rischiare nuovi shock economici in vista delle elezioni di metà mandato che si terranno a novembre, suggerendogli di "mantenere la stabilità con i partner commerciali e di onorare gli accordi che Washington ha stretto con loro per ridurre i dazi nel 2025", aggiunge la testata citando due fonti informate. Il tentativo di Trump di rilanciare la sua guerra commerciale arriva in un momento di crescente ostilità tra Usa e Iran, che ha nuovamente sconvolto i mercati energetici globali, aggravando l'aumento del costo della vita che sta colpendo i cittadini statunitesi. 

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