Caso Ranucci, difensori incontrano Lavitola in carcere in vista del Riesame: "Lo abbiamo trovato bene"
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Gio, Ott

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Caso Ranucci, difensori incontrano Lavitola in carcere in vista del Riesame: "Lo abbiamo trovato bene"

Cronaca
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(Adnkronos) - I difensori di Valter Lavitola hanno incontrato questa mattina nel carcere di Rebibbia l’ex giornalista, mandante reo-confesso dell'attentato a Sigfrido Ranucci dello scorso ottobre. Gli avvocati Sergio e Arturo Cola, a

quanto si apprende, hanno avuto un lungo colloquio nel quale hanno “definito il contenuto delle dichiarazioni spontanee che renderà lunedì” 7 settembre all’udienza del Riesame. “Lo abbiamo trovato bene” riferiscono i penalisti. 

Lavitola, che nelle scorse settimane aveva ammesso di essere il mandante dell’attentato nell’ottobre scorso al giornalista Sigfrido Ranucci e che spera nei domiciliari, "vive una condizione psicologica certamente non facile, perché per una scelta autonoma ha provocato dei guai a due persone che sono per lui un figlio, e parlo di Gomes, e un fratello in riferimento a Ranucci. E' pentito per avere messo nei guai persone a cui tiene", aveva detto sempre l'avvocato Arturo Cola al termine di uno degli incontri in carcere dei giorni scorsi con il suo assistito.  

In attesa di ulteriori sviluppi della vicenda, dal 30 giugno scorso si trovano in carcere dal 30 giugno scorso anche altre quattro persone, tre uomini e una donna (quest'ultima ai domiciliari) accusate di essere gli esecutori materiali dell'attentato davanti all'abitazione dell'ormai ex conduttore di Report. La banda è accusata a vario titolo di detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dall’aver agito in più di cinque persone e con modalità di tipo mafioso.  

 

 

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