Fumo, la ricerca e l'allarme: "Non è attività sociale, fa sentire più soli"
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Fumo, la ricerca e l'allarme: "Non è attività sociale, fa sentire più soli"

Cronaca
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(Adnkronos) - Fumare fa sentire più soli. Una ricerca pubblicata dal dottor Keir Philip, docente presso il National Heart and Lung Institute dell'Imperial College di Londra, ha mostrato come gli effetti nocivi del fumo non si limitino

soltanto alla salute, ma anche alla vita sociale. 

Lo studio ha preso in analisi oltre 50mila persone provenienti da più paesi d'Europa, tra cui anche l'Italia, con risposte, di fumatori e non fumatori, che sono state prese in considerazione a distanza di due anni. I risultati hanno mostrato come siano proprio le persone che fumano a sperimentare un maggiore senso di solitudine nel corso del tempo, con alcune variazioni, ma di lieve entità, a seconda della loro provenienza geografica. 

Tra i motivi principali c'è la limitazione delle mobilità dovuta a malattie progressive indotte dal fumo 'regolare', ma anche specifici luoghi di ritrovo sociale potrebbe risultare meno 'attraenti' per i fumatori: "I divieti di fumo nei luoghi pubblici e gli ambienti informali, come le case private, potrebbero rendere tali luoghi meno attraenti per i fumatori, limitando così le opportunità di interazione sociale", ha detto il dottor Philip. 

È necessario quindi, secondo il docente, cambiare il paradigma stesso legato al fumo: "Fumare non è un'attività sociale. La nostra ricerca dimostra che porta a un maggiore isolamento sociale e solitudine. Diffondere il messaggio attraverso vari canali sarà fondamentale: è necessario chiarire l'impatto psicosociale del fumo", ha spiegato Philip. 

Una conferma in questo senso è arrivata dal professor Des Cox, membro del Consiglio di Advocacy della Società Europea di Pneumologia e professore all'University College di Dublino: "Sono informazioni importanti per chi fuma. È fondamentale supportare le persone a smettere di fumare senza stigmatizzarle", ha spiegato, "dal livello individuale a quello politico, questi risultati dimostrano che, oltre a danneggiare la salute fisica, il fumo danneggia anche aspetti della salute psicosociale. L'idea che fumare possa essere un'attività 'sociale' dovrebbe essere messa in discussione, poiché le prove indicano l'esatto contrario". 

 

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