(Adnkronos) - "Crediamo che un vero progresso in oncologia significhi comprendere e affrontare non solo alla malattia in sé, ma anche le storie dei pazienti, dei medici e dei caregiver, che ci ricordano che ogni percorso terapeutico
"Questo impegno - continua Zotova - si traduce in un approccio incentrato sul paziente, lavorando a stretto contatto con i professionisti sanitari, le associazioni di pazienti e tutta la comunità della salute per comprendere meglio i bisogni, aumentare la consapevolezza, favorire una diagnosi precoce e contribuire a delle cure più integrate. Negli ultimi anni il nostro ruolo in oncologia si è evoluto da semplice fornitore di farmaci a partner nell'ecosistema sanitario, ascoltando le esperienze di pazienti e favorendo il dialogo tra tutti gli attori coinvolti per costruire soluzioni che migliorano i risultati delle cure e allo stesso tempo la qualità della vita. Progetti come 'Il filo di Arianna' sono importanti perché danno visibilità a voci che hanno bisogno di essere ascoltate, mantenendo la prospettiva del paziente al centro, in ogni decisione che prendiamo".
