Mangia due teste d'aglio e si fa annusare la testa: "Ora sono un assaggiatore"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
07
Mer, Ott

Abbiamo 8296 visitatori e nessun utente online

Mangia due teste d'aglio e si fa annusare la testa: "Ora sono un assaggiatore"

Cronaca
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Mangia due teste d'aglio al forno, poi si fa annusare la testa a intervalli regolari. Il nuovo metodo di degustazione dell'aglio è firmato Luca Scainelli, fondatore dell'associazione 'Vampiri Italiani', che ha così

annotato dopo quanto tempo l'odore continuasse a sentirsi. 

L'uomo ha fondato l'associazione un anno dopo il suo 'esperimento' a Songavazzo, in provincia di Bergamo, insieme ad altri sette soci, e ha continuato a proporre il suo metodo di degustazione: "L’aglio nasconde un sacco di sfaccettature", ha raccontato Scainelli a Gambero Rosso, "lo mangiamo sempre alla cieca, ogni volta che è in un piatto non sai mai che tipologia di aglio è, quindi da qui è partita la mia idea di portare in alto un prodotto che tutti conoscono". 

"Circa un anno fa ho cominciato a fare esperimenti e prove, che sono scaturite poi in questo progetto. Mi sono chiesto come mai non ci fosse un’associazione che riconosce l’aglio per quello che è? Allora mi sono cucinato due teste di aglio l’ho tagliato, l’ho condito con olio e sale e l’ho messo al forno", ha spiegato, "dopodiché l’ho mangiato. Era talmente buono che se le teste fossero state quattro me le sarei mangiate tutte. Erano diventate una crema, la gente non può capire quanto buono sia". 

A quel punto Scainelli ha iniziato a studiare l'impatto dell'aglio sul corpo: "Per registrare la persistenza dell'odore mi sono messo a farmi annusare. Ogni ora e mezza e tramite una tabella si stabiliva la persistenza sul momento", ha raccontato, "ho scoperto che l’aglio rimane di solito per circa 24 ore in circolazione, perché viene assorbito dai polmoni ed entra letteralmente in circolo nel corpo". 

 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.