Vince 223 milioni al Superenalotto, la moglie separata non ci sta: "Metà sono i miei"
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Vince 223 milioni al Superenalotto, la moglie separata non ci sta: "Metà sono i miei"

Cronaca
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(Adnkronos) - Ha vinto 223,2 milioni di euro al Superenalotto con una schedina da appena 5 euro, ma ora sulla maxi vincita si apre una battaglia legale. A raccontare la vicenda è il 'Corriere della Sera', secondo cui la moglie separata

dell’uomo, una 48enne residente a Frosinone, rivendica il diritto al 50% della somma. 

La donna avrebbe saputo della vincita attraverso alcune confidenze fatte dal marito agli amici. Da qui la decisione di rivolgersi agli avvocati e chiedere una parte del jackpot, sostenendo che il matrimonio non sia ancora stato sciolto legalmente. 

I legali della donna, Alessandro Romanò e Chiara Messori, hanno inviato una diffida al vincitore, ricordando che i due si erano sposati il 25 aprile 2023 in regime di comunione legale. 

La separazione, secondo la ricostruzione riportata dal Corriere, sarebbe infatti soltanto di fatto. I due vivono ormai in città diverse, lui a Lecco e lei a Frosinone, ma l’iter legale per la separazione non sarebbe ancora concluso. 

La donna ha inoltre manifestato la volontà di formalizzare la separazione attraverso una negoziazione assistita, chiedendo un assegno mensile di 8 mila euro oppure, in alternativa, una somma una tantum di 80 milioni di euro. 

La richiesta, spiegano i suoi legali, sarebbe inferiore alla metà della vincita che, fra tasse e spese, al netto sarà del 50%. "Dunquel – spiegano gli avvocati – la nostra richiesta è ben al di sotto della metà della cifra che sarà intascata". 

A sostegno della propria posizione, gli avvocati richiamano l’orientamento della Cassazione secondo cui le vincite derivanti da lotterie e giochi nazionali possono rientrare nella comunione legale dei coniugi, anche quando la giocata è stata effettuata con il denaro personale di uno solo dei due. E la validità della separazione decorre dal momento della chiusura dell’iter giudiziale. 

Il vincitore ha dieci giorni per opporsi alla diffida. Intanto, però, la maxi vincita non è ancora stata incassata: ci sono 180 giorni per farlo (o presso un notaio o presso gli uffici del Monopolio). 

Il jackpot era stato centrato l’11 settembre con la combinazione 8, 13, 16, 52, 64 e 70. La schedina vincente era stata giocata al bar 'Al Chicherin' di via Milano, a Oggiono, in provincia di Lecco. 

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