Reggio Calabria, caso di botulismo: dall'ospedale di Cosenza arriva l'antitossina
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Mar, Ott

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Reggio Calabria, caso di botulismo: dall'ospedale di Cosenza arriva l'antitossina

Cronaca
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(Adnkronos) - Una fiala di antitossina botulinica è stata trasferita, nella scorsa notte, dall'ospedale 'Annunziata' di Cosenza al Gom di Reggio Calabria, dove è ricoverato un paziente con sospetto botulismo. La Terapia intensiva

dell'Azienda ospedaliera di Cosenza è stata, infatti, individuata quale microdeposito autorizzato per la custodia dell'antitossina botulinica sulla base di un accordo tra la Regione Calabria e il ministero della Salute, che ha consentito di garantire in tempi rapidissimi la disponibilità dell'antidoto al Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria. È quanto fa sapere, in una nota, il dipartimento Salute e Servizi sanitari della Regione Calabria. Secondo quanto si apprende, a seguito del sospetto clinico, i sanitari di Reggio Calabria hanno attivato tempestivamente il percorso previsto, contattando il Centro Antiveleni di Pavia, che ha dato indicazione alla somministrazione dell’antitossina.  

Grazie alla presenza del farmaco già sul territorio regionale, il Gom ha potuto averne la disponibilità in meno di due ore, evitando i tempi necessariamente più lunghi che sarebbero stati richiesti per il trasferimento dell'antidoto da depositi nazionali situati fuori dalla Calabria. La disponibilità dell'antitossina a Cosenza è il risultato diretto dell'accordo raggiunto dopo l'emergenza botulismo che nell'agosto 2025 interessò la Calabria, in particolare il territorio di Diamante, in provincia di Cosenza, dove vi furono due vittime e decine di ricoverati per aver ingerito cibo contaminato da un food truck sul lungomare. In quella circostanza fu necessario attivare trasferimenti straordinari dell'antidoto da fuori regione, inizialmente dalla Farmacia militare di Taranto e successivamente attraverso il sistema nazionale delle scorte strategiche.  

"Quanto accaduto – ha dichiarato Andrea Bruni, direttore della Unità operativa complessa di Terapia intensiva e Anestesiologia dell'Annunziata di Cosenza – dimostra il valore dell'intesa raggiunta: aver individuato la nostra Unità come microdeposito autorizzato per la custodia dell'antitossina significa poter disporre direttamente sul territorio regionale di un farmaco salvavita che, in passato, doveva essere trasferito da strutture situate a centinaia di chilometri di distanza". "Nel botulismo – ha sottolineato Bruni – la rapidità dell'intervento è fondamentale. Il fatto che questa notte sia stato possibile far arrivare l'antitossina al Gom di Reggio Calabria in meno di due ore rappresenta la dimostrazione concreta dell'efficacia di questa scelta. Il microdeposito non è soltanto una soluzione logistica, ma uno strumento di sicurezza sanitaria al servizio dell'intera rete ospedaliera calabrese". 

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