Salvini: "No alla sharia in Italia, non può esistere un tribunale islamico"
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Salvini: "No alla sharia in Italia, non può esistere un tribunale islamico"

Cronaca
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(Adnkronos) - "La sharia anche in Italia? Assolutamente No. In Italia non possono esistere 'tribunali islamici' né leggi parallele: esistono, e tutti devono rispettare, solo le leggi italiane. Ho già segnalato al ministro della

Giustizia e al ministro degli Interni quanto denunciato dai cittadini di Padova, dove sarò nei prossimi giorni. Stop all’Islam politico!". Lo scrive su X il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini, che rilancia una notizia del 'Giornale', secondo cui in Veneto sarebbe nato un organismo che si propone di risolvere le controversie tra musulmani facendo riferimento ai principi della sharia. 

Anna Maria Cisint, eurodeputata della Lega (PfE), ha scritto alla Procura di Padova proprio a proposito del "primo tribunale islamico in Italia". Lo annuncia lei stessa a margine dei lavori della plenaria del Parlamento europeo, nel giorno del dibattito sulla risoluzione presentata dal gruppo dei Patrioti sull'"entrismo islamico" e sulla rete dei Fratelli musulmani. Secondo Cisint, a Padova è stato scoperto un organismo che dichiara di affrontare gli arbitrati secondo i dettami islamici della sharia: "dimostrazione che ciò che diciamo è realtà". 

La risoluzione, a prima firma Susanna Ceccardi, chiede la messa al bando dei Fratelli musulmani e delle organizzazioni affiliate. Cisint parla di "un tema gravissimo, il cancro di questi tempi", sostenendo che le organizzazioni islamiste siano già presenti nella società italiana ed europea e agiscano anche con "un metodo molto moderato", restando nel sistema sociale e nelle associazioni. Secondo l'eurodeputata, rapporti di Paesi come Germania, Austria e Francia indicano come obiettivo la sovversione della democrazia. 

Cisint collega il tema alla data del 7 ottobre, ricordando sia la Battaglia di Lepanto del 1571 che l'attacco di Hamas del 2023, ricordando che quest'ultimo "nasce dalla costola dei Fratelli musulmani". L'eurparlamentare chiede infine un'assunzione di responsabilità a tutte le forze politiche, "anche la sinistra, oggi complice dell'islamismo in Europa e in Italia", avvertendo che "se non si agisce ora, il cancro e il burrone sono già davanti ai nostri piedi". 

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