Una app gratuita e un cartoon contro i disturbi alimentari, "responsabilizzare non colpevolizzare"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
15
Gio, Ott

Abbiamo 5189 visitatori e nessun utente online

Una app gratuita e un cartoon contro i disturbi alimentari, "responsabilizzare non colpevolizzare"

Cronaca
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Una app gratuita per prevenire e combattere anoressia, bulimia e gli altri disturbi alimentari. Patologie di cui soffrono 3 milioni di persone, soprattutto giovani ma non solo. La app si chiama ‘Corretti stili di vita’

è stata progettata e rilasciata (su Ios e Android) dall’Associazione nazionale degli atleti olimpici e azzurri d’Italia (Anaoai), con il contributo, di circa 100mila euro, di Fondazione Roma, con il patrocinio della Regione Lazio e la partnership scientifica dell’Università di Tor Vergata. Accanto alla app è stato realizzato un cartoon ‘promozionale’ per sensibilizzare ragazzi e famiglie sul tema e passare dalla colpevolizzazione, purtroppo frequente, “alla responsabilizzazione” come hanno spiegato - oggi alla conferenza stampa di presentazione a Roma - Novella Calligaris coordinatrice del progetto e presidente Anaoai, Franco Parasassi, presidente Fondazione Roma, Luigi Mazzone, direttore dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria infantile del Policlinico di Tor Vergata, di Roma membro del Comitato scientifico e supervisore del progetto.  

La app - che garantisce il totale anonimato - ai ragazzi spiega cosa sono disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, indica i segnali d’allarme, propone un questionario a punteggio. Se si arriva a più di 20 punti, si è in zona rischio e la app dà consigli e indica i centri più vicini dove cercare aiuto, in tutta Italia. Nella sezione per i genitori 4 domande permettono il riconoscimento dei segnali di allarme nei figli. La app serve inoltre per i professionisti a raccogliere dati.Infine, sempre tramite app, ragazzi e genitori possono contattare lo staff (medici e psicologi) con la mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..  

”È un progetto molto ambizioso. Vogliamo diffondere il più possibile questo strumenti. A partire dalle scuole e dai luoghi dello sport. Abbiamo avviato, in questa ottica, una collaborazione con i registri elettronici delle scuole”, ha spiegato Novella Calligaris. La app è insomma “un progetto completamente innovativo nel campo del supporto ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. E può’ salvare la vita. Non è un’esagerazione perché questi disturbi sono tra le cause di morte degli adolescenti dopo gli incidenti e i suicidi”, spiega Mazzone. Alcuni segnali, se riconosciuti in tempo, possono portare a interventi precoci. Prevenire lo sviluppo dei disturbi riduce il rischio di complicanze a lungo termine, come problemi cardiaci, osteoporosi e depressione. Uno strumento di promozione dell’app è un cartoon: protagonista è Azzurra, una ragazza sportiva di 13 anni che attraversa tutte le tappe di un disturbo alimentare: nasconde il problema agli altri, prende consapevolezza, accetta di farsi aiutare. “Un video che sensibilizza senza colpevolizzare”, hanno sottolineato gli esperti alla presentazione del progetto.  

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.