Papa Leone XIV "non dovrà sottoporsi a immunoterapia"
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Papa Leone XIV "non dovrà sottoporsi a immunoterapia"

Cronaca
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(Adnkronos) - Il Papa non dovrà sottoporsi a immunoterapia. Lo fanno sapere fonti vaticane smentendo ipotesi circolate in proposito nelle ultime ore. Nell’ultimo bollettino medico di venerdì scorso i medici Luigi Carbone e

Stefano Margaritora informavano che, “come da programma, il Santo Padre è stato sottoposto a radiografia del torace di controllo. L'esame ha confermato l'ottimo andamento del decorso post-operatorio”.  

Anche gli esami istologici definitivi e le indagini di biologia molecolare sul materiale asportato durante l’intervento chirurgico Leone XIV al Gemelli per rimuovere un tumore al polmone destro hanno confermato che "la malattia era localizzata. Una successiva valutazione oncologica ha confermato che non è necessaria alcuna ulteriore terapia". 

Il Papa, “per favorire la ripresa a seguito dell’intervento di chirurgia toracica di martedì della scorsa settimana, seguendo il consiglio dei medici, non sarà presente ad Assisi il 27 ottobre, per l’incontro 'Pace disarmata e disarmante', nel 40° anniversario della Giornata di preghiera mondiale per la pace, convocata da San Giovanni Paolo II, ha fatto sapere nel frattempo il Vaticano. 

"Seguo con preoccupazione la grave situazione umanitaria nello Yemen, in particolare città di Taif, dove la popolazione soffre per la mancanza di cibo, acqua e cure mediche. Rivolgo un accurato appello affinché cessino le ostilità e venga garantito al popolo yemenita e a tutti i popoli della regione di vivere nella pace", ha detto il Pontefice al termine dell'Angelus in piazza San Pietro. 

"Dopodomani, 27 ottobre, uniamoci spiritualmente ai capi di chiese e ai leader religiosi che si raduneranno ad Assisi nel 40º anniversario dell'incontro convocato da San Giovanni Paolo II. Mai come oggi è evidente che le guerre oltre a seminare morte e distruzione, impoveriscono e danneggiano il mondo che il Signore ispiri scelte di dialogo e di pace", ha proseguito.  

"Assicuro la mia preghiera per quanti sono rimasti uccisi e feriti venerdì scorso nell'attentato terroristico contro i fedeli della chiesa ortodossa di St. George a Hmoud in Giordania. Sono vicino a quella comunità e all'intero paese che si distingue per la pacifica convivenza e il rispetto tra le diverse religioni. Continuiamo insieme a pregare per la pace", ha detto ancora. 

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