Massaccesi (Ondb): "Giovani sempre più ansiosi e tendenti a rifugiarsi nel web"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
07
Sab, Nov

Abbiamo 3019 visitatori e nessun utente online

Massaccesi (Ondb): "Giovani sempre più ansiosi e tendenti a rifugiarsi nel web"

Cronaca
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - “Abbiamo fatto un sondaggio ed è emerso che i ragazzi, oggi, sono sempre più ansiosi e hanno sempre più problemi a interagire con gli altri e preferiscono rifugiarsi sempre di più nel web. Noi

vogliamo spiegare loro che anche i campioni olimpici hanno avuto paura o ansia e che sono emozioni che hanno tuttora”. Lo ha affermato Luca Massaccesi, presidente dell’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio giovanile, durante degli Stati generali dell’educazione e della prevenzione, organizzati alla Camera dei Deputati su iniziativa dell'on. Enzo Amich. Nel corso dell’iniziativa è stato presentato il documentario 'Oltre la medaglia' dell’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio giovanile. Si tratta di un documentario che dà voce ai campioni per parlare ai giovani.  

“Dobbiamo essere in grado di attraversare queste emozioni: l'ansia e la paura sono compagne di viaggio, che rimarranno con noi per sempre, ma non per questo sono emozioni da demonizzare - ha detto Massaccesi - Dobbiamo incontrarle, parlare con loro e attraversarle. Pertanto, il documentario ‘Oltre la medaglia’ è un progetto che nasce per parlare ai ragazzi attraverso lo sport e con lo sport”.  

“I dati, oggi, ci dicono che l'intelligenza artificiale, ormai, sta prendendo sempre più spazio e sta subentrando al dialogo con genitori e amici: c'è sempre più realtà virtuale e sempre meno contatto umano. Noi stiamo facendo un Giro d'Italia, da Genova a Catania e da Livorno all’Abruzzo e Roma. Sono tante tappe realizzate al fine di parlare con e attraverso le istituzioni, ma anche con i ragazzi e, soprattutto, con tutti quegli stakeholders che si occupano di ragazzi. Oggi dobbiamo riportare al centro dell'attenzione lo sport, perché siamo campioni di sport, ma anche il rapporto umano, che è sempre quello più importante e che sta sempre più svanendo”, ha concluso. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.