(Adnkronos) - "Ringrazio il Parlamento per l’approvazione della legge Cinema in un clima di concordia unanime e colgo l’occasione per dedicare questa giornata fausta a un grande maestro scomparso: Tinto Brass". Lo ha detto il
Per Giuli "l’approvazione definitiva della riforma del settore cinematografico e audiovisivo rappresenta un risultato storico per la cultura italiana. A dieci anni dalla legge del 2016, consegniamo all’intera filiera nuove regole, capaci di rispondere alle trasformazioni dell’industria e alle sfide delle nuove tecnologie. Il voto unanime del Senato sancisce il valore di un percorso condiviso tra maggioranza e opposizioni, nell’interesse di tutti gli operatori. È la conferma dello ‘stilnovo’ nei rapporti tra istituzioni e mondo del cinema, fondato sul dialogo, sulla fiducia e sulla responsabilità reciproca. Rafforziamo la trasparenza, tuteliamo il lavoro e la libertà creativa, valorizziamo i giovani talenti e la produzione indipendente. Ringrazio il Parlamento, le Commissioni Cultura della Camera e del Senato, il Sottosegretario Lucia Borgonzoni e quanti hanno contribuito a questo importante traguardo, che apre una nuova stagione per la cinematografia italiana”.
“Il via libera di oggi - ha affermato il Sottosegretario di Stato alla Cultura, Lucia Borgonzoni - è un passaggio importante per un settore che non è solo cultura, ma anche industria e lavoro. Questo Governo ha fatto molto per il cinema, recuperando i fondi promessi, 70 milioni quest’anno e 150 il prossimo. Abbiamo fatto rinascere le sale in un momento difficile, l’Italia infatti è l’unico tra i principali mercati di riferimento tornato in territorio positivo rispetto al pre-Covid. Abbiamo lavorato molto anche sull’educazione all’immagine e, sull’intelligenza artificiale, normando la tutela di attori e sceneggiatori con un testo all’avanguardia, che è stata ripresa anche a livello europeo. Questa riforma nasce quindi dall’ascolto della filiera e dalla volontà di dare al cinema italiano strumenti più moderni. Abbiamo cercato di tutelare il settore in ogni modo ed è per questo che siamo riusciti a fare una norma bipartisan e a trovare un punto di caduta tutti insieme. Ringrazio il ministro Giuli per l’impegno condiviso e il Parlamento per il lavoro svolto”.
La riforma introduce un nuovo modello di governance attraverso l’istituzione del Forum del cinema e dell’audiovisivo, organismo permanente di consultazione senza nuovi oneri per la finanza pubblica, e dell’Agenzia per il cinema e l’audiovisivo.
La legge delega il Governo a riordinare la disciplina del comparto, prevedendo una programmazione triennale, procedure semplificate, tempi certi per l’erogazione dei contributi e maggiori controlli sull’utilizzo delle risorse pubbliche. Sono inoltre previste misure a favore della produzione indipendente, delle opere prime e seconde, dei giovani autori e dei generi cinematografici, oltre a criteri specifici per l’accesso agli incentivi delle produzioni audiovisive di minori dimensioni.
Particolare attenzione è riservata alla disciplina dell’intelligenza artificiale, con garanzie per i diritti degli autori e degli interpreti, al contrasto alla pirateria e alla valorizzazione delle sale, attraverso un piano nazionale per la loro riapertura e riqualificazione. Il provvedimento interviene inoltre sulle tutele previdenziali e assistenziali dei lavoratori dello spettacolo, prevedendo la revisione dell’indennità di discontinuità e degli ammortizzatori sociali. Un risultato raggiunto all’unanimità grazie al contributo di tutti i Gruppi parlamentari, in particolare di quelli che, ritirando gli emendamenti al Senato e accettando di trasformarli in ordini del giorno, hanno favorito una più rapida conclusione dell’iter legislativo. Le proposte avanzate resteranno comunque oggetto di attenzione nella successiva fase di attuazione della riforma.
