Truffa del pellet, Unc: "Occhio a bonifici istantanei a privati, frodi vanno sempre denunciate"
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Truffa del pellet, Unc: "Occhio a bonifici istantanei a privati, frodi vanno sempre denunciate"

Cronaca
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(Adnkronos) - "C'è un paradosso che rende la truffa del pellet particolarmente odiosa: a cadere nella trappola è spesso il consumatore più attento, quello che confronta i prezzi e compra in anticipo per difendere il bilancio

familiare dal caro bollette. I truffatori prendono una buona abitudine, quella di risparmiare, e la trasformano in un'arma contro di noi", così Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commenta l'inchiesta Adnkronos sui siti fake che propongono offerte di pellet a prezzi stracciati. 

"L'intelligenza artificiale - continua Dona all'Adnkronos - ha fatto il resto: oggi costruire in poche ore una vetrina online credibile, con foto, descrizioni e assistenza clienti impeccabili, è alla portata di chiunque. Per questo dobbiamo cambiare domanda. Non chiediamoci più se un sito sembra affidabile, perché sembrerà sempre affidabile. Chiediamoci se sappiamo davvero chi incasserà i nostri soldi". 

Il momento decisivo, spiega Dona, non è quando entriamo nel sito, ma quando premiamo 'invia' sul bonifico. "Un bonifico istantaneo verso un conto intestato a un privato non si può annullare, e i truffatori lo sanno. Oggi però - dice - abbiamo uno strumento in più: le banche sono obbligate a verificare che il nome del beneficiario corrisponda all’Iban. Se l'app ci avvisa che qualcosa non torna, non è un dettaglio tecnico, è l’ultimo campanello d’allarme prima di perdere i soldi. E attenzione alla seconda richiesta di pagamento, per un presunto errore o per sbloccare la consegna: è una truffa che si nutre della truffa stessa, perché sfrutta la speranza di recuperare quanto già versato. A quel punto bisogna fermarsi e denunciare".  

(LEGGI ANCHE: Come evitare di cadere nel tranello dei siti fake)  

Il presidente dell'Unc chiarisce che "non possiamo lasciare tutto sulle spalle dei consumatori, né lasciarli soli dopo la truffa. Chi è stato raggirato spesso tace per vergogna, e invece ogni denuncia alla Polizia Postale è un sito in meno che potrà colpire altre famiglie. Sentirsi ingenui è comprensibile, ma la colpa è di chi truffa, non di chi si è fidato". 

(LEGGI ANCHE LA TESTIMONIANZA: "Ho pagato ma niente merce e venditori scomparsi") 

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