Covid Italia, Rezza: "La situazione sta migliorando"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
02
Gio, Apr

Abbiamo 2012 visitatori e nessun utente online

Covid Italia, Rezza: "La situazione sta migliorando"

Cronaca
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Calo lento ma continuo dei contagi da Coronavirus in Italia. "La situazione epidemiologica sta migliorando, l'Rt è costantemente sotto 1 e l'incidenza sta diminuendo, siamo intorno a 100 per 100mila e ci piacerebbe andare presto sotto 50, questo è un obiettivo" ha affermato Gianni Rezza, direttore generale Prevenzione del

ministero della Salute, durante la conferenza stampa sull'analisi dei dati del monitoraggio regionale Covid-19 della Cabina di regia. "Gran parte di questi risultati è dovuta alle misure prese nelle settimane precedenti, che hanno permesso di riaprire molte attività in modo graduale". 

"E' necessario vaccinarsi tutti, in fretta e con qualsiasi vaccino disponibile" ha sottolineato ancora. "Siamo di fronte a dati confortanti e la situazione sta migliorando, ma bisogna accelerare la campagna di vaccinazione, soprattutto per contrastare le varianti". 

"In questo momento l'opzione di vaccinare un giorno fasce di età più che giovanili, bambini o adolescenti sarà da prendere in considerazione, in questo momento non è in agenda" ha detto Rezza, sottolineando che "oggi magari no, domani e dopodomani potrebbe essere da considerare la vaccinazione dei bambini". 

"Si accumulano evidenze sui vaccini nella fascia 12-15 anni. E' vero che i bambini tendono a non sviluppare forme gravi e superano abbastanza agevolmente la malattia - ha aggiunto - per cui non ci sarebbe un'indicazione secca a vaccinare; dall'altra parte se si volesse ottenere un effetto forte di controllo infezione, non dico l'immunità di gregge che non sappiamo se la otterremo, ma se non si arriverà a vaccinare i bambini, il virus potrebbe continuare a circolare. Per cui oggi magari no, domani e dopodomani potrebbe essere da considerare la vaccinazione dei bambini". 

E ancora: "Allungare a 42 giorni l'intervallo di tempo tra prima e seconda dose non modifica efficacia del vaccino Pfizer, la copertura arriva all'80% dopo un paio di settimane dalla prima dose" ha precisato il direttore del Dipartimento di prevenzione del ministero della Salute, rispondendo alle domande durante la conferenza stampa sull'analisi dei dati del monitoraggio regionale Covid-19 della Cabina di regia.  

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.