"Siamo in grado di competere con i migliori ospedali del Nord, e non è scontato per un ospedale romano, non per la posizione geografica ma per i problemi della gestione della spesa sanitaria che la Regione Lazio sta superando ora e che inevitabilmente ha avuto degli effetti su ospedali che come il nostro, pur avendo una natura giuridica
Elefanti ricorda, in un articolo sul 'Corriere della Sera', i punti di forza del policlinico che dirige da 4 anni: "l'Università Cattolica e la facoltà di Medicina hanno avuto un ruolo chiave con una fortissima apertura alla chiamata di professori anche dall'esterno dal proprio contesto". A questo si aggiunge "un grande valore aggiunto" dato dalla ricerca. Nel 2018 il Gemelli ha acquisito la qualifica di Irccs per la medicina personalizzata e biotecnologie in ambito assistenziale. Un riconoscimento che ha "dato una forte spinta alla ricerca clinica" potendo accedere a fondi dedicati alla ricerca messi a disposizione dal ministero della Salute. Rilevante anche la tecnologia di alto livello "che abbiamo potuto mettere in campo anche grazie a interventi importanti di donatori privati" e l'"umanizzazione delle cure".
In campo un importante progetto di ridisegno strutturale. "Gli investimenti di sviluppo, che contiamo diano valore aggiunto sostanziale al Policlinico - ricorda Elefanti - nell'arco del piano sono nell'ordine di 150 milioni e hanno per oggetto la realizzazione del Comprehensive Cancer Center, l'Heart Center e il nuovo Gemelli Curae".
