"E' la prima volta che sentiamo parlare di teca" e "l’ordinanza in nostro possesso nella quale il Questore vietava esclusivamente il funerale, se non nella forma ‘clandestina’ alle 6 del mattino al Cimitero di Prima Porta, non faceva alcun riferimento a questa surreale e inesistente richiesta. I documenti in nostro possesso
Il padre e la madre di Piscitelli sottolineano di essere "ancora una volta costretti a uscire dal nostro doloroso silenzio perché obbligati a smentire pubblicamente le dichiarazioni dell'ex questore".
"Dopo giorni di estenuanti colloqui e trattative, malgrado il dolore per la perdita di nostro figlio", sottolineano i genitori riferendosi al funerale, "solo oggi prendiamo atto che l’originario divieto al funerale religioso era dovuto, recitiamo le testuali parole, 'dall’ipotesi che il corpo di Piscitelli potesse essere esposto in una teca di vetro portata a spalla'".
"Ci piacerebbe per una volta leggere il rammarico e l’insoddisfazione di non essere riusciti, nel corso di due anni di indagini a scoprire gli assassini di nostro figlio: il dottor Esposito lascia il suo incarico senza essere stato in grado di dargli un nome", proseguono i genitori di Diabolik.
