Covid Italia, Ricciardi: "In autunno rischio aumenta"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
03
Ven, Apr

Abbiamo 1944 visitatori e nessun utente online

Covid Italia, Ricciardi: "In autunno rischio aumenta"

Cronaca
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

"In autunno il clima è meno clemente e si sta più all'interno, c'è un aumento del rischio" di contagi covid. "La vicinanza e la prossimità aumentano la possibilità di trasmissione. E' chiaro che se saremo per

l'80-90% vaccinati il rischio è molto ridotto, per questo la campagna vaccinale deve essere accelerata". E' la previsione di Walter Ricciardi, ordinario di Igiene e Medicina preventiva dell'Università Cattolica del Sacro cuore di Roma, a margine della presentazione dei risultati ottenuti dal nuovo sistema di sanificazione Pchs. 

"Sostanzialmente stiamo andando bene, quello che è stato fatto nelle ultime 2-3 settimane in Italia, con il rischio ragionato, ha funzionato e ha portato a buoni risultati. Ma dobbiamo vigilare e stare attenti", evidenzia Ricciardi.  

"Ho visto delle scene nei ristoranti un po' preoccupanti -osserva-, distanze di sicurezza non mantenute. Fortunatamente in questo momento si può stare solo all'esterno, ma se questo si verifica all'interno con una persona contagiosa e infettiva, che abbia una variante, diventa una situazione molto preoccupante e a rischio".  

Del vaccino anti-Covid nella fascia d'età 12-15 anni "penso tutto il bene possibile, perché di fatto significa ridurre ulteriormente la circolazione del virus. In questo momento ci si concentra con le immunizzazione nelle fasce adulte e sugli anziani, ma tradizionalmente il vaccino nel corso dei decessi l'abbiamo dato ai bambini e ai neonati per cercare di proteggerli quanto più precocemente contro malattie terribili".  

"E' chiaro che la sperimentazione dei vaccini sui bambini è l'ultimo tratto di questo passaggio ma - spiega - il fatto che si stanno dimostrando sicuri anche in fasce d'età pediatriche è un elemento importantissimo perché blocca la circolazione del virus". 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.