"Non è mai tardi per chiedere scusa. Quindi ben venga se finisce cosi un periodo che il M5s ha alimentato in modo vergognoso non solo su Uggetti. Ma essere garantisti non è un cappotto che metti e togli a seconda della moda. Se Di Maio vuole indossarlo ben venga, ma attenzione: non è a la carte". Lo dice all'Adnkronos la
Secondo Gaia Tortora, le scuse all'ex sindaco di Lodi, arrestato nel 2016 con l'accusa di turbativa d'asta e poi assolto, in appello, con formula piena, fanno riflettere: "Tutto lascia pensare ad una mossa politica", ed al definirsi di "un'area che fa capo a Conte e Di Maio. E' molto strano che adesso il ministro degli Esteri si ricordi di chiedere scusa, come che subito dopo Conte definisca virtuoso il suo gesto", spiega.
Gaia Tortora conclude sollevando una lunga serie di interrogativi: "Perché proprio adesso individuare il danno enorme che ha fatto il Movimento? Quanti casi ci sono stati di persone innocenti messe alla gogna, infangate dai 5s in modo vergognoso ed a cui nessuno ha chiesto scusa? E a Di Maio dico e domando: il garantismo è qualcosa che si ha dentro. Ben venga tutto. Ma Uggetti è stato colpito nell'animo. Distrutto. Che ne pensano gli altri 5 Stelle? La Taverna? La pensano come Lei?". (di Roberta Lanzara)
