Galli a cena fuori? "Certo, ieri all'aperto con Crisanti"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
03
Ven, Apr

Abbiamo 2095 visitatori e nessun utente online

Galli a cena fuori? "Certo, ieri all'aperto con Crisanti"

Cronaca
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Il professor Massimo Galli andrà a cena in un ristorante al chiuso? "Certo che sì. Non vorrei portare la mia punizione a determinati livelli. Ieri sera eravamo all’aperto io e Andrea Crisanti, il sindaco di Forte dei Marmi che è un collega ha avuto il coraggio di organizzare una riunione di catastrofisti", dice il

responsabile di malattie dell'ospedale Sacco di Milano a Cartabianca. "In uno splendido posto sul mare abbiamo preso anche un bel po' di freddo, ci siamo detti che avremmo potuto stare al chiuso. Le cose sono andate molto bene, mi viene da sorridere. Ho promesso di sorridere di più in televisione, ad amici e persone particolarmente care, e le cose oltretutto stanno andando bene", dice analizzando il quadro dell'epidemia covid in Italia. 

"Abbiamo avuto risultati al di là delle più rosee aspettative basate su proiezioni fondate su dati scientifici. E’ andata veramente molto bene, le vaccinazioni fatte rappresentano uno zoccolo duro. E’ evidente che le persone non ne possono più di stare chiuse, è meglio persuadere all’attenzione chi deve stare attento e non intervenire con limitazioni drastiche", dice Galli, che a fine aprile criticò la decisione di avviare le riaperture in Italia. "Non voglio recriminare inutilmente, quando sono state annunciate le riaperture avevamo un gap di 30 milioni di dosi rispetto alla Gran Bretagna, avevamo molte persone a rischio non vaccinate, avevamo la variabile legata alle varianti. Le persone fragili sono state bravissime a tenersi fuori dai guai: quando sono state decise le riaperture non era stata raggiunta la soglia di 500mila di vaccinazioni al giorno", dice. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.