Novara, sindacalista travolto e ucciso da un tir durante manifestazione
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Novara, sindacalista travolto e ucciso da un tir durante manifestazione

Cronaca
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Incidente mortale questa mattina a Biandrate, nel novarese, nei pressi del polo logistico della Lidl, dove era in corso una manifestazione. Un camion in manovra ha investito un 37enne che dalle prime informazioni sarebbe un sindacalista e poi si è allontanato. Inutili i soccorsi dei sanitari del 118, l’uomo è deceduto.

L’automezzo è stato bloccato poco dopo dai carabinieri in un’area di servizio. La dinamica dell’accaduto è al vaglio delle forze dell’ordine. A quanto si apprende, al presidio, organizzato dal sindacato Cobas, erano presenti una quindicina di persone. All’origine dell’iniziativa alcune rivendicazioni di natura organizzativa.  

La vittima è un rappresentante sindacale di origine marocchina Adil Belakhdim. Secondo quanto scrive il sindacato SI Cobas, il camion avrebbe forzato il presidio all'esterno del magazzino investendo i lavoratori, tra cui il loro Coordinatore. 

"Sono molto addolorato per la morte di Adil Belakhdim. E' necessario che si faccia subito luce sull'accaduto", ha detto il premier Mario Draghi, a margine del suo arrivo a Barcellona dove a breve riceverà il 'premio alla costruzione europea'. 

"Una tragedia inaudita e inaccettabile", afferma il segretario generale della Cgil di Novara e del Vco, Attilio Fasulo, all’Adnkronos.  

In una dell'Usb si legge: "Un altro sindacalista della logistica è stato ammazzato mentre manifestava durante lo sciopero generale del settore convocato da SiCobas, Usb, Adl e altre organizzazioni del sindacalismo di base dopo l’aggressione alla Zampieri di Lodi. Adil, coordinatore del SiCobas di Novara è stato volontariamente travolto da un camion che lo ha trascinato per molti metri ed è poi fuggito. La polizia lo ha però poi rintracciato. La ferocia del capitale e del profitto fanno quindi un’altra vittima proprio nella logistica, il settore di punta del conflitto di classe nel nostro paese, dopo l’analogo omicidio che uccise nel 2016 il sindacalista Usb Abd El Salam a Piacenza". "Nulla - denuncia l'Usb - deve fermare la catena del valore, nulla deve ritardare le consegne e l’accumulazione, questo è il messaggio che arriva dai cancelli del deposito Lidl di Biandrate, Novara, questo il messaggio che il governo dell’unità nazionale, della totale sottomissione ai diktat dell’unione europea ci consegna. Non ci si ferma neppure davanti ad un lavoratore che partecipa ad un picchetto in occasione di uno sciopero generale della categoria convocato proprio per contrastare e respingere la violenza padronale e rispondere all’aggressione da parte di guardiani prezzolati dal padrone nel Lodigiano solo qualche giorno fa e che ha mandato all’ospedale gravemente ferito un lavoratore che protestava contro i licenziamenti". "È evidente - sottolinea ancora l'Usb - che è in corso un’escalation della risposta padronale e statuale alla ripresa del conflitto contro lo sfruttamento, le morti sul lavoro, il sistema degli appalti e della precarietà. Il nuovo attacco al diritto di sciopero proprio nel settore della logistica che stanno predisponendo proprio in queste ore ne è una conferma definitiva. A questa escalation va data una risposta di lotta generale determinata e unitaria. Usb, nell’esprimere la propria incondizionata solidarietà alla famiglia di Adil, al SiCobas e a tutti i lavoratori impegnati nelle lotte in corso invita tutti propri militanti e tutte le strutture a mobilitarsi immediatamente in tutto il Paese". 

 

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