Cogne, la villetta del delitto resta alla famiglia Franzoni
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Cogne, la villetta del delitto resta alla famiglia Franzoni

Cronaca
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La villetta di Cogne, dove il 30 gennaio del 2002 fu ucciso il piccolo Samuele Lorenzi, resta di proprietà della famiglia Franzoni. A stabilirlo il Tribunale di Aosta, dichiarando estinta la procedura esecutiva partita su richiesta dell'avvocato Carlo Taormina, ex legale di Annamaria Franzoni, che vantava un credito nei confronti della

sua assistita. Alla base del contenzioso il mancato pagamento dell'onorario del legale romano, difensore di Franzoni nel processo per l'omicidio del figlio Samuele, in cui era imputata. Le somme sono state interamente saldate. 

''E' una naturale conseguenza del fatto che è stata estinta l'obbligazione, che è stato pagato il dovuto, quindi la procedura per legge non può più andare avanti e quindi il giudice obbligatoriamente deve dichiarare l'estinzione''. Così all'Adnkronos Giuseppina Foderà, legale di Carlo Taormina. 

"Sono venuti meno i presupposti dell'azione esecutiva - spiega l'avvocato Foderà - che sono l'esistenza di un debito non pagato, quando il debito viene pagato l'azione esecutiva si estingue. Non c'è spazio per discussioni o valutazioni discrezionali, in un certo senso è automatico''. 

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