"Chi è che non è stato picchiato tra i detenuti di Santa Maria Capua Vetere? Chi è che non è stato scelto tra i detenuti da punire? La risposta è semplice per chi conosce la vita delle carceri e i suoi rapporti interni di potere, a non essere pestato sono stati i detenuti camorristi e i colletti bianchi della
"Non è un caso - prosegue - se in carcere non si suicidano solo detenuti, ma anche molti agenti della polizia penitenziaria. Questo inferno, di cui la politica non si occupa se non per propaganda, è un inferno per tutte le persone coinvolte. Il carcere oggi è questo: moltiplicatore di crimine". "E sapete qual è la notizia peggiore? - domanda Saviano - Che l’indignazione di oggi farà il paio con l’indifferenza di domani. Fino a quando non sarà chiaro che chi commette un reato, che chi viene processato, giudicato e condannato deve avere, nel suo percorso, obbligatoriamente il reinserimento nella società, fino a che questa, che sembra una ovvietà, non diventerà una acquisizione condivisa da tutti - conclude - il maggior garante dell’esistenza e della prosperità delle mafie sarà lo Stato e noi saremo i suoi complici".
