Covid, Silvestri: "Italia sembra gabbia di matti, estremi assurdi"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
02
Gio, Apr

Abbiamo 2544 visitatori e nessun utente online

Covid, Silvestri: "Italia sembra gabbia di matti, estremi assurdi"

Cronaca
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

"Non volevo dirlo, ma sinceramente a guardarla da fuori l'Italia di questa estate 2021 sembra una gabbia di matti. Fino a ieri una persona doveva mettersi la mascherina, pena multe severissime, se andava da sola a passeggio per un parco o in un bosco a cercare funghi. Con le vittorie dell'Italia ai Campionati Europei di Calcio si vedono

assembramenti da migliaia di persone quasi tutte senza mascherina che urlano e si abbracciano appiccicate per ore, il tutto sotto il naso, se non con la benedizione, delle autorità ufficiali. Scusate l'asprezza, ma non credo ci voglia un H-index di 80 per capire che si debba trovare una qualche via di mezzo tra questi estremi entrambi assurdi". E' l'analisi del virologo Guido Silvestri, docente negli Usa alla Emory University di Atlanta.  

"Questa schizofrenia molto italiana - scrive su Facebook il fondatore della rubrica social 'Pillole di ottimismo' - è il risultato del catastrofismo-chiusurista-oltranzista portato avanti da certi media ed esperti 'istituzionali', forse terrorizzati dall'idea di ripetere gli errori di inizio pandemia (della serie 'Milano non si ferma'). Una narrativa spalleggiata dai noti manganellatori social, che attaccando e perculando l'ottimismo della conoscenza (quella vera, che ci ha portato vaccini, anticorpi e mille altre cose), hanno proposto una versione caricaturale e politicizzata della scienza che fa solo il gioco di no-vax e negazionisti d'ogni tipo".  

"Cari amici, siamo ancora in tempo: torniamo tutti alla ragione, al buon senso, ad una prudenza fatta di ottimismo - non di terrore e/o di agende politiche 'salvapoltrona' - e a comportamenti basati sull'evidenza scientifica. A partire dalla cosa più importante di tutti: vaccinare quante più persone possibile e il più presto possibile", esorta lo scienziato. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.