No Green pass, promotore fiaccolata: "Ma quale flop, è stata successo" - il Centro Tirreno - Quotidiano online
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
26
Dom, Set

No Green pass, promotore fiaccolata: "Ma quale flop, è stata successo"

Cronaca
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

"Un flop? Non direi, purtroppo il giornalismo italiano non sta vivendo una vita professionale obiettiva e trasparente". Fabrizio Nusca non se la prende. Se per molti le manifestazioni No green pass di ieri sono state un fiasco inatteso, il promotore del Comitato Libera Scelta, che ieri sera è sceso in piazza in dodici città

italiane con una fiaccolata per dire no alla certificazione verde, ci tiene a sottolineare che la manifestazione è stata un successo andato ben oltre le aspettative: “Siamo soddisfattissimi - spiega Nusca all’Adnkronos - la gente ha risposto bene, abbiamo avuto un grande riscontro e speriamo di non fermarci qua”. 

Nella Capitale, a piazza del Popolo, sono arrivati in migliaia “tra le 6mila e le 10mila” persone sostiene Nusca, inclusa una delegazione di parlamentari della Lega, tra cui Claudio Borghi, Simone Pillon e Armando Siri, oltre a Vittorio Sgarbi, Gianluigi Paragone e l’attore Enrico Montesano. "Guardiamo a quello che è stata realmente la manifestazione - sottolinea Nusca - un'iniziativa nata da un comitato di cittadini una settimana fa, che si è sensibilizzato al rispetto e alla difesa della libertà individuale, alla libera scelta, appunto, come abbiamo chiamato anche il comitato”. 

A Roma, in particolare, “abbiamo riscontrato grande interesse da parte di molti giornalisti, politici e personaggi dello spettacolo - rivendica Nusca - che hanno aderito e capito la buona volontà e la sincerità dell’iniziativa”. Ma il successo, secondo il promotore della fiaccolata, è stato replicato anche nelle altre 11 città italiane: “Abbiamo dato un segnale da Torino a Imola, da Firenze a Milano. L’obiettivo non è fermarci al 28 luglio, quello di ieri è stato un battesimo, speriamo che questa iniziativa cresca e lasci alle persone la voglia di credere in sé stessi e rispolverare valori andati persi e un po’ confusi”. 

Nel mirino dei manifestanti resta il Green pass. "E' una forzatura, una limitazione della libertà che ci condizionerà anche psicologicamente" ci tiene a sottolineare Nusca, che però non vuole essere bollato come un no vax. "Non lo siamo, il virus esiste ed è un fatto" chiosa accogliendo l'appello fatto ieri dal capo dello Stato: "E' giusto quello che ha detto Mattarella - spiega - è un dovere morale fare il vaccino, è un invito che accogliamo e rispettiamo". 

Nonostante la presenza di diversi esponenti politici, Nusca non teme di essere accostato alla destra o che le prossime iniziative del comitato possano essere strumentalizzate: "La paura di essere presi per la giacchetta e tirati dentro ci può stare - ammette - ma restiamo centrati sul nostro obiettivo, che è sensibilizzare sulla libertà. Se è così ben vengano i politici, ci ha fatto piacere vedere Borghi, Pillon, Sgarbi e Siri. Anche la presenza di Montesano è stata importante, ci siamo fatti una bella chiacchierata ma ha fatto il segno di chiudersi la bocca, non ha voluto parlare - spiega ancora -. Mi ha detto che è venuto perché interessato all'evento e perché sensibile all'argomento". 

Insomma, in piazza, deve esserci spazio per tutti. "Se un politico si avvicina a un'associazione perché sente il piacere di condividere un valore allora quell'associazione rischia, perché molta gente ha il pregiudizio - conclude Nusca -. E' come se un parlamentare non debba avere una propria coscienza ma non è così". 

Ti potrebbero interessare anche:
article-top-ads-ct-cca-002