"La decisione del Governo rischia di scaricare sulle aziende della ristorazione una responsabilità troppo grande e frutto di una diatriba che non ci riguarda. Non capiamo perché per entrare nel ristorante di un hotel non serva il Green pass e si possa mangiare senza ulteriori controlli, ma per entrare in una mensa sì, forse
"Le aziende della ristorazione collettiva non sono affatto contrarie al green pass e sin dalla prima ondata di pandemia hanno garantito in ogni ambito (scuola, ospedali e aziende) il servizio mensa con la più stretta osservanza delle disposizioni di sicurezza e rispetto dei protocolli anti contagio", spiega ancora.
"Non è inoltre responsabilità e diritto delle aziende della ristorazione collettiva decidere chi può accedere o meno al servizio mensa, responsabilità che spetta sempre al datore di lavoro come stabilito nei medesimi contratti di appalto che regolano il servizio. Pertanto, è necessario e urgente chiarire che la responsabilità dei controlli sia di esclusivo appannaggio del datore di lavoro e non del gestore del servizio mensa in appalto", conclude Scarsciotti.
