Green pass obbligatorio per tutti i lavoratori, del pubblico e del privato. L'estensione del passaporto vaccinale, che, salvo sorprese, dovrebbe arrivare domani in un Cdm fissato alle 16, passa da un unico provvedimento, che introdurrà l'obbligo per tutti coloro che, a partire da ottobre, si recheranno a lavoro.
La conferma
I sindacati, spiega il leader della Cgil, hanno spinto per l'obbligatorietà, ma si sono sentiti rispondere che, per ora, non è questo l'obiettivo a cui mira il governo, "ci hanno detto che sarebbe difficile attuare i controlli - spiega Landini - ma così scaricano tutto sul mondo del lavoro". Ma lo scontro più duro è sulla gratuità dei tamponi, su cui si registra l'insolita convergenza del mondo sindacale con la Lega di Matteo Salvini e la leader di Fdi, Giorgia Meloni. Sulla richiesta di rendere i test gratuiti fino a fine emergenza, i sindacati si sono sentiti rispondere picche, e assicurano che il governo -al tavolo oltre a Draghi erano presenti i ministri Giorgetti, Speranza, Orlando e Brunetta- sul provvedimento che si appresta a varare è un fronte compatto.
Sui tamponi i sindacati hanno tentato un plan B, ovvero un regime transitorio. "Su questo non abbiamo avuto risposte", spiegano, lasciando intendere che forse il Cdm potrebbe slittare. E invece, poco dopo l'incontro, arriva puntuale la convocazione: la riunione si terrà alle 16, Draghi e il governo tirano dritto nonostante i dubbi delle sigle sindacali. Che, su alcuni aspetti, non hanno ancora un quadro completo del provvedimento. Un esempio su tutti, le sanzioni per i lavoratori inadempienti, quelli che si rifiuteranno di presentare il green pass al tornello.
"Sulle sanzioni abbiamo chiesto che non sia possibile licenziare i lavoratori e su questo ci hanno dato garanzia. Ma non avendo il testo, ci riserviamo di vedere cosa scriveranno", dice Bombardieri. Per gli 'inadempienti', la sospensione dal lavoro dovrebbe scattare dopo 5 giorni, a seguire la stop dello stipendio. Come per la scuola. Ma le multe -anche se di questo con i sindacati al tavolo non si è parlato,- non dovrebbero essere previste nel provvedimento, spiegano fonti di governo all'Adnkronos.
Mentre sulla gratuità dei tamponi, salvo cambi di rotta decisi in corsa -alle 10.30 è in programma la riunione tra Draghi e i capidelegazione- i costi dei test dovrebbero essere a carico dei lavoratori, non dello Stato né tantomeno delle imprese. Salvo per quei dipendenti che, per certificati motivi di salute, sono impossibilitati a vaccinarsi.
