Rdc, l'economista Dosi: 'Bestialità collegarlo a politiche del lavoro'
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
11
Sab, Apr

Abbiamo 2531 visitatori e nessun utente online

Rdc, l'economista Dosi: 'Bestialità collegarlo a politiche del lavoro'

Cronaca
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

"Dal rapporto Inps emerge chiaramente che collegare il reddito di cittadinanza con le politiche del lavoro è una bestialità, perché il rdc è un sussidio al reddito che va esteso, ma non ha nulla a che vedere con le misure di incentivo a trovare lavoro". A dirlo l’economista Giovanni Dosi, intervenendo alla

presentazione, alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, del XX Rapporto annuale dell’Inps, il documento che illustra l’attività e il ruolo dell’Inps nel sistema di welfare nazionale e nell’attuale contesto socioeconomico del Paese. 

"I percettori - spiega - che hanno lavorato che sono occupabili sono un quarto massimo, il rdc è una questione di giustizia sociale di una società inclusiva e una società inclusiva non permette ai propri cittadini e residenti muoiano di fame o vivano di stenti. Andrebbe riformato estendone la platea, aumentando le soglie di reddito oltre e quali non è possibile accedere". 

"Il reddito di cittadinanza- sottolinea - va difeso e va separato da politiche del lavoro che hanno a che vedere con le politiche industriali e con i tassi di politica economica". 

 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.