"Dall’indagine emerge innanzitutto che il campione intervistato non crede molto all’efficacia di divieti e restrizioni e noi questo possiamo misurarlo tutti i giorni con l’applicazione del divieto di pubblicità, che non soltanto non è servito al contrasto alla ludopatia, ma ha addirittura favorito l'emersione
"E più che restrizioni dall’alto – prosegue Marasco – molto più efficace può rivelarsi l’autoesclusione dell’utente dal gioco o da alcuni tipi di giochi. Crediamo anche noi, come del resto i promotori del convegno di oggi, che introdurre la misura del registro delle autoesclusioni possa dare ottimi risultati anche al gioco fisico, come avviene nell’online già da diversi anni. ‘Il gioco a distanza – conclude Marasco - è meno conosciuto rispetto a quello terrestre ma utilizza da tempo strumenti molto validi per impedire l’accesso ai minori e contrastare il riciclaggio e il gioco problematico".
