"Il Pd può fare sicuramente le valutazioni che ritiene: se pensa di riproporre la stagione del vecchio Ulivo bene, però sicuramente è un progetto politico che ha avuto una contestualizzazione storica ben precisa. Riproporre vecchie formule adesso non credo abbia molto senso, il contesto è completamente diverso. Il
"Non mi piace parlare delle singole persone quando si parla di progetti politici. E' chiaro però che per un progetto politico l'affidabilità degli interpreti è fondamentale: quindi l'affidabilità che ha dimostrato Matteo Renzi è un problema, non tanto per il M5S ma anche per il Pd", replica l'ex premier a chi gli chiede se la presenza di Renzi rappresenti un deterrente per dar vita a un nuovo 'Ulivo' con le altre forze progressiste.
E sulle elezioni nella Capitale, spiega Conte, "quella di Roma è una situazione assolutamente singolare. Non possiamo far finta che non lo sia. Avevamo un sindaco uscente, Virginia Raggi, che secondo noi ha fatto bene e aveva le carte in regola per chiedere agli elettori il rinnovo del mandato. Il Pd non ha ritenuto di aderire a questa nostra proposta, ne ha voluto formulare una concorrente. Non possiamo adesso far finta di cancellare quel che è stato", dice, parlando del ballottaggio. "Non possiamo misurare sul ballottaggio lo stato di salute del dialogo tra M5S e Pd. Rimuovere i condizionamenti locali non è possibile", prosegue, per poi aggiungere: "Ho già detto quello che penso di Gualtieri, è una persona che ha lavorato con me... Sicuramente è una persona di valore, che non voglio sminuire nelle possibilità di far bene", sottolinea quindi il leader pentastellato.
"Una cosa è certa: non è pensabile che il M5S possa avere compatibilità con le politiche della destra, anche su Roma. Non mi sento di trattare il nostro elettorato come un pacco postale da spostare a destra e sinistra a seconda dei momenti", dice a 'Tagadà'. "La destra - ribadisce l'ex premier - non è compatibile con le nostre politiche. Lega e Fdi sono in una difficoltà enorme, abbiamo visto l'inchiesta di Fanpage, un'inchiesta tutta da approfondire, non sappiamo se avrà dei risvolti penali".
Sull'incontro Salvini-Draghi, continua Conte, "spero che da questo incontro il leader della Lega ne esca illuminato e soprattutto che possa finalmente afferrare una posizione definitiva sulla politica sanitaria... Guardo al cielo", ironizza il leader M5S.
