"Non sono scuole e non sono clandestine, perché l'istruzione parentale è costituzionalmente garantita. Sono modalità di organizzazione dell'educazione parentale nei territori, da regolamentare in modo più dettagliato per garantire ai minori una istruzione bilanciata e completa". Ad intervenire con l'Adnkronos
"Il diritto costituzionalmente garantito all'istruzione parentale deve essere controbilanciato da quello dei bambini all'educazione. L'individualizzazione della carriera scolastica dei propri figli deve avere il contraltare della socialità e della partecipazione. Perché la scuola ha anche una funzione sociale - rimarca - La famiglia è il primo luogo di socializzazione ma non l'unico e l'occhio di un insegnante attento può spesso intravedere situazioni di disagio". Secondo la Garante, "è necessaria a livello nazionale una regolamentazione più dettagliata dell'homeschooling ex ante ed ex post: consulenze obbligatorie; più controlli ed ispezioni durante l'anno scolastico e non solo a fine anno, magari attraverso visite e verifiche da parte del personale delle scuole di riferimento del territorio" anche sui luoghi in cui si svolgono le lezioni che "non possono svolgersi come avvenuto in alcuni casi che hanno denunciato genitori separati in prati all'aperto con cinque gradi di temperatura esterna".
"Per educare un bambino ci vuole un intero villaggio - ricorda Hoeller citando un detto indiano - L'homeschooling deve essere una scelta responsabile e talvolta può essere una alternativa valida. Da noi la situazione si è inasprita nel giro di poche settimane ed è sorto il sospetto che abbia a che fare con le misure anti-covid".
