"Io non sono affatto contrario in linea di principio all'applicazione dell'obbligatorietà vaccinale" contro Covid-19. "Non è assolutamente una novità in questo Paese. Non ha niente di anticostituzionale, come molti illustri costituzionalisti hanno sottolineato, dicendo che ci sono situazioni in cui l'interesse della
"Se non riusciamo a contenere questo virus - ha ammonito Galli - non avremo la serenità delle feste natalizie che vogliamo avere. Non avremo la possibilità delle attività commerciali che possono continuare ad essere esercitate in una condizione serena e tranquilla, senza il patema di chiusure o limitazioni. Non avremo tutto questo. Blocchiamo il Paese. Avremo la necessità, come si sta già verificando, di tornare ad allargare i reparti Covid, cioè tornare a cannibalizzare gli ospedali che dovrebbero essere dedicati ad altro limitando la possibilità della cura delle altre malattie, della cura sollecita senza rinvii".
"Queste cose sono gravissime - ha proseguito l'infettivologo - e risiedono principalmente nell'oggettivo egoismo, nella valutazione di una serie di persone che molto spesso, basandosi su leggende metropolitane, rifiutano quello che oramai è il processo vaccinale più sperimentato nella storia dell'umanità perché oramai sono miliardi le persone vaccinate nel mondo. Siamo di fronte ad una realtà che merita un intervento deciso e mi auguro che lo sia. Certamente la persuasione è molto meglio della coercizione - ha precisato il medico - ma o si arriva a far vaccinare più gente, o non so come ne usciremo".
