Tamponi irregolari in centro città: i militari della Compagnia Carabinieri di Bolzano con quelli del Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas) di Trento hanno denunciato tre persone e sequestrato più di novecento tamponi.
In particolare, nel corso di un'ispezione in un centro tamponi nel Capoluogo è stato
L’infermiere, un 47enne romano, e il macellaio, 44enne bolzanino, sono stati quindi denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica di Bolzano ipotizzando a loro carico il reato di falso in atto pubblico continuato in concorso. Insieme a loro dovrà rispondere della segnalazione dei carabinieri anche il titolare della struttura dove venivano eseguiti i tamponi, un imprenditore 62enne della bassa atesina. I militari dell’Arma hanno sottoposto a sequestro penale 906 tamponi ancora da utilizzare e un personal computer. Ora da quest’ultimo saranno estrapolati i nomi delle persone che avevano avuto l’inserimento dell’esito del tampone nel sistema informatico ASDAA/SABES che saranno interrogati dai carabinieri per verificare anche se gli utenti fossero informati del tipo di dispositivo medico impiegato, considerato che di fatto sono stati frodati (sebbene tale ipotesi di reato non si persegua d’ufficio ma a richiesta di chi si dovesse ritenere imbrogliato).
