Covid Germania, ultimo video messaggio Merkel: "Attenti a virus infido"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
25
Gio, Giu

Abbiamo 2155 visitatori e nessun utente online

Covid Germania, ultimo video messaggio Merkel: "Attenti a virus infido"

Cronaca
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Fate attenzione al "virus infido". Nell'ultimo video messaggio del sabato in vista del passaggio di consegne alla cancelleria la prossima settimana con Olaf Scholz, Angela Merkel torna a parlare della situazione "drammatica" del Covid in Germania. "Siamo nel pieno della quarta ondata della pandemia che è molto seria - ha detto la

cancelliera uscente - e che in alcune parti del Paese può essere solo definita drammatica. Prendete questo virus infido molto seriamente". 

Merkel ha parlato delle "terapie intensive sovraffollate", di pazienti gravi trasferiti da una regione all'altra e di "un numero terribilmente alto" di persone che sta morendo a causa del Covid. "Tutti loro lasciano dietro di sé famiglie o amici storditi, impotenti. E questo - ha stigmatizzato - è particolarmente amaro perché avrebbe potuto essere evitato, con i vaccini sicuri ed efficaci siamo noi ad avere la chiave".  

Infine, la cancelliera ha ringraziato quanti "sono sensibili e comprendono questo momento difficile, sono la grande maggioranza e ogni giorno dimostrano un spirito civico meraviglioso, senza di loro nessun cancelliere o governo potrebbe ottenere nulla". Le prossime settimane saranno ancora difficili e richiederanno uno sforzo congiunto, ha concluso: "Mi auguro sinceramente che riusciremo insieme" a superarle. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.