Nelle ultime settimana, con l'aumneto dei contagi da Covid, "si conferma un trend in aumento delle chiamate alle centrali operative del 118, di circa il 10%, anche se a macchia di leopardo sul territorio nazionale. Sono persone allarmate, spesso con febbre, ci sono contatti stretti di positivi al coronavirus, chi ha sintomi anche preoccupanti
L'emergenza-urgenza continua ad essere il rifugio di chi ha necessità di assistenza per il Covid e non solo. "Le centrali operative rispondono a tutti e subito - precisa Balzanelli - e questo avviene per il Covid ma anche per le acuzie". Ora all'emergenza Covid si è unita anche la recrudescenza dell'influenza che lo scorso anno è stata nettamente sotto la soglia. "Si stanno verificando intasamenti nei pronto soccorso, e non solo nelle grandi città come Roma, c'è soprattutto un problema di pazienti cronici che possono avere problemi con le sindromi influenzali e chiamano il 118. Mentre - suggerisce Balzanelli - con equipaggi medicalizzati sulle ambulanze del 118 potremmo dare una risposta a domicilio al 40-45% di questi pazienti senza che arrivino al dipartimento di emergenza e finiscano per sostare sulla barella in attesa di una visita".
"Purtroppo l'inverno è il contesto naturale dei virus respiratorio - conclude Balzanelli - si sta in spazi chiusi e ristretti dove aumenta la possibilità di contagio. Per questo chiediamo a tutti di mettere via la mascherina chirurgica e di indossare la Ffp2, è l'unica che riduce veramente il rischio di contagio".
