Variante Omicron Italia, intensivisti: "Ci prepariamo al peggio"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
25
Gio, Giu

Abbiamo 2761 visitatori e nessun utente online

Variante Omicron Italia, intensivisti: "Ci prepariamo al peggio"

Cronaca
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

"La variante Omicron corre" anche in Italia e "ci sarà un impatto, come già si vede, prima sui ricoveri in area media e poi sulle terapie intensive". Lo sottolinea all'Adnkronos Salute, Antonino Giarratano, presidente della Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti). "Ci stiamo

preparando al peggio, le aziende sanitarie stanno organizzando la riapertura e l'ampiamento dei reparti Covid. Siamo preoccupati ma anche preparati". "Qualsiasi intervento preso oggi" sulla curva epidemica "avrà dei risultati tra 15-20 giorni, questo vale per lockdown per vaccinati o meno, mentre le Regioni in zona gialla non servono a nulla.  

"Oggi stiamo assistendo ad un incremento dei ricoveri dei pazienti fragili positivi al Covid - ricorda - un dato che ci dice che con la doppia dose di vaccino anche chi, magari anziano e con comorbidità, non finisce subito in terapia intensiva, come sarebbe accaduto lo scorso anno, ma occupa comunque un posto letto. Questo pone dei problemi molto seri alle attività non-Covid che subiranno una paralisi se le cose peggiorano".  

La variante Omicron "corre più veloce della politica, l'obbligo vaccinale deciso mesi fa ci avrebbe tutelato da questo periodo che sarà difficile e complicato soprattutto a gennaio, quando vedremo l'onda lunga dei contagi di Natale", conclude.  

 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.