"Il problema è la platea dei non vaccinati che in assoluto costituiscono, al momento, la categoria dei più fragili. È per queste ragioni che non possiamo certo abbandonarci ad un colpo di spugna per quanto, proprio per tutelare queste categorie più a rischio, io avrei previsto, accanto a più ampie concessioni
"A garanzia della salute loro e dell'intera comunità, e a fronte dei risultati ottenuti in altre nazioni, ai non vaccinati dovrebbe essere consentito solo fare la spesa e recarsi in farmacia, con inibizione temporanea dell'accesso a negozi, ristoranti, teatri e cinema", suggerisce l'immunologo.
"Siamo in una fase complessa ma non critica, e certamente imparagonabile a quella di qualche tempo fa - rimarca Minelli - E' indubbio che la vaccinazione dell'80% della popolazione italiana abbia reso l'epidemia 'addomesticabile' e l'aggiunta della terza dose stia mettendo al riparo i vaccinati in maniera ancora più significativa ed evidente".
