"Sindrome da disadattamento, cioè malessere generale caratterizzato da sintomi ansiosi depressivi, umore negativo o a volte rabbia" è quanto potrebbe essere innescato dal nuovo protocollo per la gestione dei contagi negli istituti scolastici, che divide tra studenti vaccinati (83% circa) e non vaccinati con soglia a 12 anni (il
Secondo Lazzari, "gli studenti non vaccinati senza dubbio pagheranno due volte l'evidente incartamento del Governo sui vaccini per la mancanza di criteri chiari e univoci. E' probabile che molti ragazzi non siano vaccinati per scelta delle famiglie. Con il nuovo protocollo sconteranno quindi la dad, che in linea generale crea disagio a tutti e il sentirsi diversi ed in minoranza".
Fatto gravissimo perché "nell'adolescenza - rimarca il presidente degli psicologi - il non sentirsi diversi è fondamentale, il paragone con gli altri e il sentirsi accettati dal gruppo è uno degli elementi che guidano il benessere e il malessere dei ragazzi".
"Se ci fossero psicologi nella scuola - conclude Lazzari - noi oggi potremmo pensare ad un aiuto da questo punto di vista. Ma il Governo continua ad ignorare l'emergenza psicologica, incartandosi nel tempo in criteri poco chiari e non univoci che innescano problemi come questo. Mentre dalle pandemie si evince una cosa: che più c'è chiarezza nelle decisioni e più funziona la risposta della collettività".
