"Bisogna fidarsi di quello che il Governo con il Cts hanno individuato. Ma la situazione che il nuovo protocollo per la gestione dei contagi negli istituti scolastici ha innescato con la divisione tra studenti vaccinati e non vaccinati dai 12 anni potrebbe urtare molte sensibilità ed ingenerare situazioni non piacevoli", che aprono le
"Tra l'altro noi come scuola non possiamo chiedere ai ragazzi informazioni sul loro stato vaccinale. Sono gli studenti che dovrebbero riferircelo. E questa è una grossa criticità - rileva - Un conto è l'esperienza concreta quotidiana di chi si confronta con gli studenti, li ha in classe. Un conto quello che si stabilisce a tavolino. Cosa accadrà lo vedremo da lunedì, in classe. Ma un fatto è certo: noi non chiederemo ai nostri studenti chi è o non è vaccinato. E di sicuro non li discrimineremo in base al loro stato vaccinale, isolando i non vaccinati. Sarebbe deleterio per la funzione della scuola che non è solo didattica, ma anche favorire le relazioni, aiutare a crescere insieme. Purtroppo in questa pandemia invece lo stato psicologico dei nostri giovani non è sempre stata una priorità", conclude il Rettore del Massimo .
